Come nasce la vostra band?


Goth
- Per quanto mi riguarda, i Goth Town sono semplicemente il continuo delle esperienze musicali che ho iniziato fin dai primi anni 80, la mia prima band mi pare nacque proprio nel 1980, forse 81, boh non ricordo di preciso, ma siamo li. Ma per farla breve, saltiamo più di 25 anni di musica e dopo tante storie, tante bands avute, un po' di dischi realizzati, un paio d'anni fa ho ritrovato degli amici con cui condividere le cose che suonavo alle origini. Insieme abbiamo suonato anche in altri progetti musicali, ad esempio con Monica e the Slings a tratti negli anni 90 e poco tempo fa, con Bart invece nei Yea Murì sempre tra la fine dei 90 e l'inizio del nuovo millennio. Quindi negli ultimi due anni ho scritto delle nuove canzoni e ci siamo ritrovati in sala prove e in studio per registrare il nostro CD The Clouds.
Monique - Per me nasce bene... cioè dalla fusione e dalla confusione di mente, corpo e spirito.
Bart - Si confermo... tutto cominciò tanti e tanti anni fa, quando in una notte di luna piena, Goth ritornò a scrivere canzoni dark... poi abbiamo continuato, insieme a Monica e ad altri musicisti esterni, che hanno collaborato alla realizzazione disco.

Come vi siete avvicinati al panorama goth?

Goth
- Qui vorrei precisare una cosa, (anzi 2, Non abbiamo Nulla a che fare col Gothic Metal che è tutta un'altra storia ed ha altre origini) cioè che anche se il nome della band fa riferimento al gotico, noi facciamo Dark Wave, ma credo sia palese... ovvio che poi Gothic e Dark abbiano una connessione, di conseguenza il nostro percorso passa anche da quelle parti, così come in cento altre. Naturalmente, anche dietro alla scelta del nome della band c'è una connessione col Dark e la cultura gotica, ma è un'altra storia e troppo lunga da spiegare ora. Premesso questo, da ragazzino alla fine degli anni 70, ho incominciato ad ascoltare il Punk e logica conseguenza, tra i vari movimenti che il Post-Punk ha genereato, c'era quello Dark. I gruppi di allora li conoscete già... da Siouxsie, ai Bauhaus, Joy Division, Chameleons, A.A.T.T., Cure, S.L.A.G., D.C.D. e mille altri... Quindi è cominciato tutto perché ho vissuto in prima persona la nascita, l'evoluzione e la morte in alcuni casi di questi gruppi. Il termine Gothic invece ha preso piede molti anni dopo, o comunque era usato di rado sia dalla stampa che dalle bands rispetto al termine Dark (qualcuno vorrebbe contraddirmi... ma ero sul luogo del delitto quando l'omicidio venne commesso... tu c'eri?) che poi girino leggende che la raccontano diversa... non me ne può fregar di meno. Fatto sta che il Gothic è l'evoluzione naturale del Dark, grazie al quale ha potuto riprodursi, evolversi e mantenersi in vita fino ad oggi.
Bart - Si comunque l'influenza dark è sempre stata sentita all'interno della band, ma anche nelle altre in cui abbiamo suonato assieme.
Monique - Mi sono avvicinata al Goth la prima volta che l'ho visto in strada, vestito da Punk e ascoltava musica Dark...

Voi che ne pensate dell'attuale situazione del goth nel nostro paese? E nel mondo?

Monique
- Beh nel nostro paese c'è una ristretta cerchia di goth people, forse un po troppo ristretta ma attiva, nel mondo non saprei, penso vada un po' meglio...
Bart - C'è da fare una distinzione tra l'italia ed il resto del mondo. Il nostro paese ha una conoscenza alquanto povera, per non dire inesistente, del mondo dark... parlo della maggioranza ovviamente e dell'oscurantismo che i mass-media italiani hanno rispetto a questo fenomeno culturale. L'influenza rock-melodica e la tradizione Sanremese prevale e fa si che le case discografiche, le radio e le emittenti televisivi, investano quasi esclusivamente nel pop-rock... per quanto riguarda il resto del mondo, il dark è vissuto diversamente, è più presente, più conosciuto e la mentalità musicale più aperta, permette alle nuove bands di continuare a produrre dischi di valore. Ovvio e per fortuna ovunque esistono le eccezioni e così capita che anche in Italia esistano delle bands di grande valore artistico che continuano a regalarci oscure emozioni, nonostante i problemi legati alla produzione e alla realizzazione di dischi che non andranno mai (per fortuna) al primo posto in classifica su Mtv e puttanate varie.
Goth - Bravo
Bart - Grazie...

Quali sono le vostre principali influenze?

Monique
- Ascolto da sempre Siouxsie e la dark/wave anni 80, quindi musicalmente sono stata influenzata da quelle sonorità, credo che si senta anche nel mio modo di suonare e credo valga lo stesso discorso per tutti noi...
Bart - Si musicalmente parlando credo si possano trovare tante influenze nella nostra musica e non solo Dark o Gothic.
Goth - Monique ha ragione, ma aggiungo che le influenze non si limitano soltanto alla musica, ma alla propria visione della vita, vale a dire osservare le cose dal lato delle ombre, guardare ovunque, ma approfondire la conoscenza di ciò che di meno risalta ai nostri sensi, come a volte dico, quello che gli esseri umani mostrano alla luce, raramente è ciò che essi sono in realtà, ritornano ad essere ciò che sono nel bene o nel male, quando son soli e nascosti nell'ombra. Se noi cercassimo di vedere e quindi capire ciò che si nasconde nell'ombra stessa, sapremmo con certezza che quello che alla luce ci appare, la realtà non è... mi pare un buon motivo per cominciare e vedere le cose, da un punto di osservazione diversa da quello tradizionale... il punto di vista delle ombre. Devo dire che in questo, mi ha visivamente aiutato ad influenzare i miei pensieri, la filmografia noire di un po' di decenni fa, dai vecchi horror con Bela Lugosi e Boris Karloff ai lavori di Roger Corman e Vincent Price tratti da Allan Poe, o Mario Bava e Cechov, o le cose più surreali di Wenders e Herzog... tutto questo ha sempre come collegamento le atmosfere, quindi i suoni, i sogni, le ombre e la riflessione sull'apparire nella vita... e sull'essere nella morte.

Cosa potreste dirmi riguardo ai testi?

Goth
- I testi sono a volte, frasi estrapolate da un contesto più ampio dei miei scritti, riadattate poi alla brevità necessaria per la messa in opera di una song. Credo oltretutto che sintesi ed ermetismo siano due delle focali delle mie liriche, come realtà e sogno, vita e morte. Cerco ad ogni modo di lasciare spazio alla fantasia di chi ascolta suoni e parole, di interpretare o di lasciarsi guidare senza forzatura alcuna, in una dimensione surreale, che è però sempre guidata dal subconscio di ogni singolo individuo. In questo, i miei maestri sono stati oltre a P. B. Shelley ed Allan Poe ovviamente, i grandi scrittori russi come Doskoevskij, Gorkij, Puskin, Turgenev, Gogol, Cechov, e poi, Kleist, Voltaire, Confucio, Schopenhauer, etc etc... Ma alla fine se si vuole si può estrarre un romanzo da una frase, perché delle brevi frasi sono come dei libri chiusi, bisogna aprirli per leggere tutto il resto... e la nostra mente è l'unica e sola cosa che ha la chiave per aprire e vedere un intero universo, scritto in una semplice e solo apparentemente, incomprensibile frase.

Quali sono i vostri gruppi preferiti?

Monique
- And Also the Trees, Bauhaus, Chameleons, Clash, Cure, Cramps, Damned, Dark Sanctuary, David Sylvian, Dead Can Dance, Gang of Four, Gun Club, Ian Dury, Iggy Pop, Impressions of winter, Joy Division, Leonard Cohen, Lords of the New Church, Lydia Lunch, Magazine, Nick Cave, Pere Ubu, Pop Group, Psychedelic Furs, Rolling Stones, Ruts, Sad Lovers and Giants, Sex Pistols, Siouxsie and the Banshees, Sound, Stiff Little Fingers, Stranglers, Subway Sect, Television, Wall Of Voodoo, Wire, X, X-mal Deutschland... and many more!
Bart - and many more!

Come ha reagito finora il pubblico nei confronti dei Goth Town?

Bart
- Posso dire che stiamo avendo molte soddisfazioni, in tanti ci fanno i complimenti e compra i nostri dischi dal nostro sito su myspace (www.myspace.com/gothtown), questo ovviamente ci lusinga e ci spinge a continuare.
Goth - Si devo dire che oltre alle persone, pare che siamo amati anche dalla critica, tutte le recensioni che abbiamo avuto fin'ora sul nostro disco The Clouds, dalle riviste e dalle webzine, sono state del tutto positive... solo i discografici ci snobbano... ma ovviamente, non facciamo certo musica tenendo conto che debba piacere ai discografici, anzi se qualcuno di voi discografici, sta leggendo quest'intervista, volevo dirvi di andare a fare in culo...
Monique - and many more!

Che mi dite riguardo ai tour? Dove vi piacerebbe suonare in futuro?

Goth
- Per i concerti, dopo un periodo di pausa, ci stiamo riorganizzando, saremo quindi a breve in tour.
Monique - Mi piacerebbe suonare a Berlino principalmente, ma anche sulla luna.
Bart - Personalmente mi piacerebbe suonare ovunque, in ogni angolo dove la musica puo' arrivare.

Che progetti avete per il futuro?

Goth
- Stiamo preparando alcuni video della band, che poi distribuiremo gratuitamente via web, inoltre io (ma anche con Bart e Monique) come progetto parallelo alla musica, ma che si interseca con essa in più punti, mi occupo di cinema Dark e sto ultimando dei copioni e delle sceneggiature per dei cortometraggi e lungometraggi, su diversi argomenti e che vedranno la luce tra un po' (non so di preciso). Stiamo cercando anche un po' di giovani attori/attrici o aspiranti tali da inserire in queste produzioni indipendenti, se qualcuno è interessato (a partecipare gratis) ci contatti su www.myspace.com/gothtown
Bart - Continuare a suonare, scrivere nuove canzoni, incidere nuovi cd, fare video, films etc.
Monique - Uguale più etc.

Lascio le ultime parole a voi...

La tempesta nell'ultima città della fine del mondo,
fu un evento di una bellezza unica,
che noi sopravvissuti alla vita, ricorderemo in eterno.
Freddo vento e pioggia, nel deserto di cemento costruito dagli umani,
strade poco illuminate, rari esseri viventi nella vecchia metropoli della follia...
Fu mentre seguiva il sentiero della nera foresta, che le nuvole lo videro,
perso negli anfratti e incantato dalla nebbia, se ne innamorarono,
lo rapirono... e nessuno ne seppe più nulla.
E la pioggia d'argento, poco alla volta, spense per sempre il sole.
(Goth)