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Ciao ragazzi e grazie a voi per questo spazio.

Direi di iniziare con una vostra personale presentazione per chi ancora non vi conoscesse..

- Halo Effect: quando vi siete formati, come e perchè?
(le vostre origini - come siete approdati a questa esperienza - i vostri ruoli all'interno del gruppo..).

Gli Halo Effect nascono nell'autunno 2001 ad Ostia Lido Roma con lo scopo di creare un prodotto elettronico originale, pur mantenendo sempre chiari i riferimenti artistici (vedi Depeche Mode) e più in generale l'elettronica tedesca, il synth-pop, la dark-wave e l'EBM). I testi sono in Inglese, nella convinzione che,insieme al Tedesco, sia la lingua che meglio si adatta alla musica elettronica, permettendo al tempo stesso di avere un prodotto internazionale. Le atmosfere vanno dal synth-pop alla dark-wave, ma sono sempre caratterizzate da tinte più o meno oscure, anche quando le ritmiche sono più veloci.
La band è composta da John Peverieri (voice and lyrics), Alessandro Polinori (backing vocals, synth&prog.), Marco Cattani (guitar, synth&pro), Fedrico Rosi (synth&prog.).

- Potete offrirci brevi cenni sulla vostra individuale provenienza e preparazione musicale?

Nei primissimi anni 90, Alessandro Polinori e Federico Rosi diedero vita ad una serie di progetti musicali completamente elettronici (Puppets, Electro Alba), il cui principale riferimento musicale erano i grandi Depeche Mode. Anni di concerti e di demo-tape portarono ad accumulare sempre maggiori esperienze nel panorama musicale romano e non solo, fino alla separazione delle band per ragioni interne. Alessandro Polinori in seguito riprese l'attività musicale all'interno della band elettronica Kaiser Soze (tra laltro vincitrice del Festival Feedback e protagonista di vari DM Party), mentre Federico Rosi portò avanti diversi altri progetti.
Per Marco e John invece, si tratta della prima esperienza di un certo livello nel mondo musicale.

- Perchè la scelta di questo nome?

Ci sono diversi riferimenti precisi nella rete per "L'effetto Aureola". C'è n'è uno relativo alla tecnica fotografica: in questo senso è la fotografia di un soggetto ripreso controluce il cui contorno risulti quindi circondato come da una aureola luminosa. Questa è una tecnica che in passato abbiamo usato spesso per alcune nostre foto. L'altra è riferita alla terminologia psicologica. In pratica, l'effetto c'è quando un tratto caratteriale di una persona (negativo o positivo) viene proiettato sugli altri tratti della stessa persona da noi che gli stiamo di fronte. Per esempio, un timidone con lenti spesse, a scuola pensiamo che sia un secchione, cioè studioso, portato per la scienza, incapace con le ragazze, non bravo a ballare. Poi magari scopriamo che è una mezza calzetta a scuola, ma un gran giocatore di calcio e frequenta solo modelle... Tuttavia l'immagine che offre induce questo tipo di effetto con le relative conseguenze.
C'è anche una spiegazione del tutto commerciale, infatti per Apple "Halo Effect" è sicuramente un'espressione positiva: viene utilizzata per indicare l'effetto causato dalle vendite di iPod che si riflettono anche sulle vendite degli altri prodotti della casa di Cupertino. Ma non solo nel mondo Apple viene usata la locuzione "Halo Effect". Per esempio, anche su Xbox ,la console di Microsoft, c'è un "Halo Effect".

(fonte: http://www.macitynet.it/ilmiomac/aA21164/index.shtml)
Per quanto ci riguarda non è niente di tutto questo..... ma ci piace molto che siano gli altri a trovargli un significato preciso.

- La vostra musica si ispira prevalentemente ai ben noti e stimati Depeche Mode, volete parlare brevemente di questa vostra passione e decisione?

I Depeche Mode hanno rappresentato per noi, ma per molti altri, uno dei gruppi che ha segnato la nostra adolescenza e la nostra crescita musicale. A loro si deve la diffusione alle masse (vedi l'album Music for the Masses) della musica elettronica e l'apertura di alcune porte fino ad allora chiuse per tutti questi gruppi.
Più che di ispirazione, per quanto ci riguarda si tratta di un punto di partenza per poter sviluppare attraverso le nostre caratteristiche un sound che ci rappresenti in pieno.

- Come gestite i testi, la composizione, gli arrangiamenti e tutta la produzione?

Essendo una band di musica elettronica, si parte dalla stesura di una demo da parte di uno dei componenti del gruppo sulla quale poi si lavora in perfetta armonia e collaborazione per l'arrangiamento finale dei brani: a volte i pezzi vengono radicalmente rivoluzionati, altre volte invece necessitano di piccole ma sostanziali modifiche. Nella stesura di una demo si parte spesso da strumenti acustici, come pianoforte o chitarra, per sviluppare il mood del brano che poi diventerà più o meno elettronico in fase di arrangiamento. Altre volte, invece, il pezzo nasce direttamente con suoni elettronici. Nello scrivere una canzone naturalmente si è direttamente influenzati da quello che si sta vivendo in quel momento ed è per questo che la maggior parte dei nostri brani è in tonalità minore: questo rende il tutto un po' più cupo ed intenso.
La produzione dei brani richiede un lavoro molto lungo sulla scelta dei suoni, sulla scelta degli effetti da abbinare a ciascun suono, e soprattutto è il frutto di numerosi ascolti e sperimentazioni prima del risultato finale. L'ultimo passaggio è quello della produzione in studio che assicura una maggiore qualità e brillantezza ai brani.
Per quanto riguarda i brani e le melodie, molto spesso se ne occupa il nostro cantante John, ad eccezione di alcuni brani che in fase di stesura musicale portano già magicamente con loro una linea melodica e quindi di conseguenza anche il testo del brano.

- Volete parlarci delle vostre prime esperienze? Cosa vi è rimasto?

Le prime esperienze sono state fondamentali per saldare i rapporti personali tra noi e per permetterci di prendere confidenza con gli strumenti necessari per la nostra creazione musicale e soprattutto per sperimentare e trarre insegnamento dagli errori.

- E circa i 4 precedenti demo: potete presentarceli?

Il nostro primo demo del 2003 dal titolo "Past Continuous" è stato accolto con molto entusiasmo e ci ha permesso di ottenere subito un buon riscontro con pubblico e addetti ai lavori garantendoci anche diverse esibizioni live: questo demo per noi è stato di fondamentale importanza per credere nel progetto Halo Effect. Il secondo demo del 2005, dal titolo "Days of Silence", è più orientato verso sonorità electrorock; ed il terzo demo del 2006 "Schwarz EP" è stato un ottimo lancio per il successivo album "New Romantic Industry" uscito nel 2007.

- Per quanto riguarda le vostre innumerevoli esperienze live: quali sono le vostre considerazioni e come trovate che il pubblico risponda ogni volta a distanza di tanto tempo e tanto lavoro?

Il nostro pubblico è andato di volta in volta crescendo insieme a noi, da prima ci presentavamo essenzialmente suonando cover dei Depeche Mode aggiungendo all'esibizione qualche nostro brano. Da un pubblico molto depechemodiano, siamo arrivati gradualmente ad avere un pubblico nostro, partecipe, caloroso. Abbiamo imparato nel corso delle esibizioni live ad essere più grintosi, diretti e a coinvolgere di più il pubblico presente.

- E come è stata l'esperienza di suonare a fianco di artisti di una certa levatura? Cosa vi è rimasto maggiormente impresso?

Diciamo che aprire i concerti per gruppi affermati e conosciuti è stato per noi un'occasione unica per imparare e vedere da vicino come si muove un professionista. Questo ha suscitato in noi la voglia di crescere ed imparare. C'è rimasta impressa la disponibilità e l'umiltà di artisti come Melotron, o Andy dei Bluvertigo, e ultimamente anche dei Covenant: soprattutto di Eskil che ha assistito al nostro show di apertura per la loro data romana dello scorso 17 maggio.

- E giungendo finalmente al vostro ultimo lavoro uscito alla fine del 2007, "New Romantic Industry": volete parlarci un po' della vostra autoproduzione e di tutto ciò che comporta secondo voi?

Il nostro primo album giunge dopo più di un anno intenso di lavoro per la preparazione dei brani, l'arrangiamento, la sperimentazione live, ed infine la post-produzione in studio. New Romantic Industry è, se vogliamo, l'evoluzione naturale di quanto abbiamo prodotto con i precedenti demo e soprattutto delle numerose esibizioni live che ci hanno fatto maturare e crescere per poter avere oggi un prodotto di ottima qualità. L'autoproduzione di un disco richiede sicuramente un maggiore sforzo per curare molti aspetti che contribuiscono alla realizzazione del prodotto finale e che non sono assolutamente da sottovalutare, ma consente anche di vivere a pieno un disco e di poterne in tal caso essere soddisfatto a 360°.
Il fatto di non avere un'etichetta e di non avere vincoli ti permette di sentirti libero al 100%, di poter sperimentare, rischiare e di poter quindi essere rappresentato in pieno dalla tua musica.
Grande merito della riuscita dello stesso va anche a Tas20 che ha curato l'aspetto "estetico" di questo progetto lavorando sulla copertina e sul logo dell'album, cercando quindi di esprimere con le immagini quanto noi abbiamo fatto con 14 tracce: un lavoro di sintesi non facile!

- E come trovate stia rispondendo il pubblico?

La risposta del pubblico a questo nuovo album e stata molto positiva sotto tutti i punti di vista. Questo lo vediamo soprattutto in occasione dei live dove possiamo contare su un numeroso gruppo di fans che ci supporta costantemente con grande calore ed affetto, ma anche frequentando alcune serate romane dove le nostre t-shirt, indossate dalla gente, testimoniano il successo che stiamo ottenendo. Ci piace sottolineare che oltre al pubblico abbiamo avuto un'ottima risposta anche dagli addetti ai lavori che stanno dando molta attenzione al progetto Halo Effect: c'è un'ottima risposta da parte di organizzatori, locali, riviste specializzate, dj's e quant'altro. Si aggiunge a tutto questo i numerosi messaggi che ci arrivano da tutta italia (e non solo) di persone che sono interessate al nostro sound e che speriamo di raggiungere molto presto (in inverno) suonando in varie città d'Italia e, speriamo, anche all'estero

- Qual'è il vostro brano che ritenete migliore e più azzeccato? E quello che preferite e che vi rappresenta davvero?

Ascoltando "New Romantic Industry" si può immediatamente capire quanto sia articolato e vario questo album che spazia da brani più easy come Running To You, a brani più duri come Waiting, a pezzi più dance come Harder & Faster, e via dicendo. Proprio per questo motivo è difficile mettere in relazione un brano con l'altro e quindi indicarne il preferito o più riuscito. Diciamo che le nostre preferenze variano di ascolto in ascolto in relazione con i nostri stati d'animo e la nostra vita quotidiana. Capita questo con NRI perché è un album che si muove tra diverse atmosfere, variando di traccia in traccia, dimostrando per primi a noi stessi come sia possibile essere diversi pur essendo sempre i medesimi, come ci si possa esprime non seguendo uno schema prefissato, ma sperimentando di volta in volta diverse atmosfere e quindi i diversi momenti e sentimenti che si vivono. Capita spesso di associare un disco o un brano ad un momento particolare della propria vita, beh crediamo che New Romantic Industry possa rispondere a diversi mood contemporaneamente e ai tanti vissuti delle persone che lo ascoltano. Se proprio dobbiamo indicare un brano diciamo che "Running to you", oltre al favore di molti fans, ha incontrato soprattutto quello di Erk cantante degli Hocico e quello di Eskil cantante dei Covenant, che lo hanno indicato come loro preferito!

- Il vostro risultato peggiore in tutto questo tempo?

La nostra idea è che i risultati peggiori, o quelli che ti danno meno soddisfazione, siano comunque una parte importante, se non fondamentale, per la nostra crescita e per i successivi successi. L'importante è metterci sempre il massimo dell'impegno e credere in quello che si fa dando tutto. Partendo da questa considerazione, pensiamo che il lavoro fatto in occasione del secondo demo "Days Of Silence" sia finora il nostro risultato peggiore: abbiamo speso un anno di lavoro su un prodotto qualitativamente scadente, con un sound e con una registrazione non all'altezza di un gruppo elettronico e professionale. Tutto questo purtroppo a discapito dei brani in esso contenuti, che avevano un potenziale ed un song-writing di tutto rispetto. E' stato comunque fondamentale per la nostra "vita" musicale e per arrivare oggi al punto in cui siamo.

- Quali sono i vostri prossimi progetti e le prossime tappe?  Per il futuro pensate di sviluppare qualcosa di diverso?

Abbiamo aperto il 17 maggio a Roma il concerto dei Covenant e ora ci prepariamo ad un concerto tutto nostro a Bologna il prossimo 13 giugno e ad un'esibizione ad agosto al festival "80hz Wave Fest" a Marina di Massa insieme ad artisti come Garbo, Luca Urbani (ex Soerba) Syrian e Ottodix. Questo è la prima trance di date alle quali ne seguiranno sicuramente delle altre per il prossimo autunno-inverno in molte città importanti.
Nel frattempo abbiamo già gettato le basi per un nuovo album, ma non possiamo ancora stabilire i tempi anche perché "New Romantic Industry" è all'inizio del suo cammino e non vogliamo togliergli lo spazio che merita.

- Cosa pensate di questo periodo musicale di revival e al tempo stesso di innovazioni musicali?

Sinceramente di innovazioni a livello di composizione musicale (forse è proprio per questo che si è tornato a pescare dal repertorio degli anni 80!) non ne riscontriamo molte, semmai possiamo parlare di innovazione nelle tecnologie musicali odierne. I software permettono oggi di poter esprimere in maniera più immediata e meno dispendiosa la propria musica a qualsiasi utente in possesso di un personal computer. Tutto questo molto spesso va a discapito della vera qualità che si possiede e della professionalità che si acquisisce solo lavorando in maniera seria e organizzata. Per questo diventa poi fondamentale il live.

- Che genere di ascolti suggerireste adesso?

Abbiamo diversi gusti musicali all'interno del gruppo, alcuni confluiscono, altri viaggiano proprio su binari opposti, ed è anche questo un punto a favore dei nostri equilibri interni.
Sicuramente abbiamo apprezzato all'unanimità l'ultimo album degli And One "Bodypop", così come l'ultimo degli Spiritual Front "Armageddon Gigolo".
Parlando di generi i nostri ascolti spaziano dal synthpop all'industrial, dall'ebm all'electrogoth, dalla darkwave al dark ambient.

- Ritenete arduo muoversi nel mondo della musica attuale?

Il mondo musicale di oggi è molto più accessibile sia per gli ascoltatori che per le nuove band emergenti e questo favorisce, senza ombra di dubbio, la diffusione e la visibilità della propria opera. E' comunque di vitale importanza per le band il discorso relativo alle esibizioni live, alla collaborazione per i remix e al passaggio dei brani sul dancefloor da parte dei djs. Il mondo musicale oggi è molto più interessante nell'underground di quanto lo fosse molti anni fa.

- Adesso l'ultima domanda: perchè un cultore e amante della musica sceglie gli Halo Effect??

Gli Halo Effect sono difficilmente collocabili o identificabili proprio per i motivi che dicevamo in relazione alla diversità dei brani contenuti in "New Romantic Industry" e quindi pensiamo che ogni ascoltatore possa trovare nella nostra musica un diverso motivo di interesse e di gradimento nonché un diverso approccio. Non c'è una regola generale come potrebbe esserci quando ascolti i Nine Inch Nails sapendo che si tratta di industrial, oppure i Sister of Mercy se vuoi ascoltare gothic. Non siamo certo gothic ma siamo anche darkwave, non siamo solo synth-pop ma a volte lo siamo. E' un discorso che può sembrare strano ma è molto più semplice di quanto si possa pensare. Forse l'elemento costante è chiaramente la ricerca della melodia e un approccio al song-writing alla ricerca della forma canzone perfetta.
Aggiungiamo a questo quello che riteniamo fondamentale per noi e cioè l'approccio live! Quello che una band riesce a trasmettere ai suoi ascoltatori soprattutto nei live è quello che crea un legame forte tra le parti in questione, ed è per questo che pensiamo che la nostra forza possa venire proprio da lì.

Grazie ancora e speriamo di risentirci presto!

Grazie a voi e a tutti i nostri fans....ci vediamo molto molto presto!!!