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1) Potresti parlarci della nascita del tuo progetto solista? Quali sono le differenze sostanziali tra questo e La Claque di Dafne?


Il mio progetto solista è nato in maniera assolutamente inconsapevole, sebbene già dai tempi della Claque avessi in mente di fare qualcosa da solo. Tra il lavoro fatto con La Claque di Dafne e il disco di Stopper 72 c'è stato un lungo periodo di silenzio musicale dovuto principalmente alla enorme delusione per la fine di un progetto in cui credevo fortemente. In questo lasso di tempo ho continuato a suonare "in perfetta solitudine", se mi passi la citazione, gettando, senza saperlo, le basi per il disco solista che ho realizzato appena ho avuto la possibilità di attrezzarmi in casa con una strumentazione minima per suonare e registrare.
La differenza fondamentale sta nel fatto che, essendo passati 10 anni, credo di essere cresciuto e maturato musicalmente, questo mi ha dato modo di curare maggiormente i suoni rispetto al passato, anche perchè, senza la frenesia del lavoro di gruppo, si ha sicuramente più tranquillità per concentrarsi su qualche dettaglio. E' evidente, poi, che suonare da solo rende tutto profondamente diverso dal lavoro di gruppo.
Se da una parte c'è l'indubbio vantaggio di non dover rendere conto a nessuno di quello che si vuole fare, è anche vero che, mancando un confronto costante con gli altri, finchè non esce il disco tu non hai davvero idea di come possa essere percepito dal mondo esterno.

2) Da cosa nasce la volontà di fare un disco (quasi) solo strumentale?

Potrei cercare risposte forzatamente tendenti all' intelligente...
Ma la realtà è che non so proprio cantare. Ritengo la voce uno strumento musicale vero e proprio, e suppongo che, se lo avessi saputo "suonare" in maniera almeno accettabile, lo avrei utilizzato come ho fatto con gli altri.

3) Quando componi che strumenti utilizzi a livello tecnico? E quali interiormente?


E' difficile da spiegare, ma la maggior parte di questo disco è stata composta direttamente nella mia testa, anche nei momenti più impensati, senza strumenti alla mano.
Solo successivamente ho riprodotto, principalmente con la chitarra, le cose che mi erano passate per il cervello.
Per il resto il flusso creativo è stato molto simile a quello che abbiamo sempre utilizzato con La Claque di Dafne: improvvisare, suonare a ruota libera e poi dare forma e struttura a ciò che era uscito fuori.
Gli strumenti interiori, come li definisci tu, sono per me i più importanti, e vanno lasciati totalmente liberi di esprimersi, che poi tu abbia in mano una chitarra, un basso, una chiave inglese o una bottiglia di plastica è totalmente irrilevante.

4) Preferisci l'attività live o quella in studio?

A livello di impatto non c'è, ovviamente, paragone: il contatto diretto col pubblico, gli odori del palco, l' adrenalina che sale 5 minuti prima del concerto, tutte cose inspiegabili. L' attività in studio ha dalla sua quella imprevedibilità dovuta all' improvvisazione di cui ti parlavo prima che al live manca.
L' ideale sarebbe riuscire a fondere questi due aspetti, e mi piacerebbe provare a proporre, più avanti, il progetto Stopper 72 in questa veste.

5) Come vedi la scena goth nel nostro paese? Ci sono gruppi validi a tuo parere? E per quanto riguarda quella internazionale?

Navigando in internet per promuovere il cd mi sono reso conto che la scena goth in Italia, anche a livello di etichette indipendenti, è molto vasta, e davvero non lo immaginavo. Onestamente devo dire, però, che poche cose mi hanno colpito.
Artica, Anima Virus e Miriam, probabilmente dimentico qualcuno, sono quelli che, per un motivo o un altro, mi hanno impressionato. Per la verità anche il panorama estero, restando in ambito goth, non mi sembra offra più molto, a parte London After Midnight, Sopor Aeternus e pochi altri. Si tratta di un genere molto particolare, che forse è stato fin troppo ben delineato dai classici "mostri sacri" che tutti conosciamo, ed è davvero difficile scriverne pagine realmente nuove ed interessanti. Anche la "vecchia guardia", ad un certo punto, ha cominciato a cedere, e forse solo i Cure, anche se credo di essere uno dei pochi a pensarlo, sono rimasti su livelli comunque alti (non ho ancora ascoltato i nuovi singoli...)

6) Ci saranno collegamenti tra il tuo disco solista e il prossimo di La Claque di Dafne?

Assolutamente si. Abbiamo già riarrangiato un brano del mio disco ("Aktivist"), al quale è stato anche aggiunto un testo e sarà incluso nel cd della Claque, oltre, ovviamente, a "Novgorod", che sarà reincisa con tutto il gruppo. Per il resto, qualche somiglianza a livello di suoni ed atmosfere credo sia inevitabile.

7) Sin dal primo ascolto, ho associato le note del tuo disco al silenzio e alla quiete notturna. Quali sono le emozioni che ti hanno accompagnato durante la sua composizione?


Dovrei farmi ipnotizzare per rispondere a questa domanda...
Il disco me lo sono trovato tra le mani senza rendermi conto di averlo composto, letteralmente.
Sarà, forse, anche per il fatto di averlo per la maggior parte composto, come ti dicevo prima, senza strumenti alla mano, ma direttamente in testa. Ti è mai capitato di spostarti in macchina da un punto "A" ad un punto "B" senza renderti conto di come ci sei arrivato? Si tratta semplicemente di suonare liberamente, lasciandosi guidare non so bene da cosa, e fermarsi quando si ritiene di essere arrivati da qualche parte. Silenzio e quiete notturna sono due cose che mi fa piacere tu abbia percepito ascoltando il disco.
Il valore del silenzio è, molto spesso, sottovalutato.

8) Quali sono i gruppi che ti hanno dato molto a livello interiore e che hanno influenzato il tuo modo di suonare?

Gli Smiths sono il mio gruppo preferito e, insieme ai primi U2, sono quelli che mi hanno maggiormente influenzato come chitarrista, poi Pink Floyd, New Model Army, Alarm, Cure, i primi Litfiba, Iron Maiden, Rose of Avalanche, Diaframma, Mission, Einsturzende Neubauten, Bauhaus, Julian Cope... Ce ne sarebbero molti altri.

9) C’è qualche artista in particolare con cui ti sarebbe piaciuto o ti piacerebbe suonare?


Farei carte false per farmi produrre un disco da Steve Lillywhite. Mi piacerebbe suonare con Morrissey e i New Model Army.

10) Qual è il tuo più bel ricordo legato alla musica?

Il fatto di non avere, credo, nessun ricordo che non sia in qualche modo legato alla musica.

11) Quali sono i tuoi immediati progetti per il futuro?


Nell 'immediato ci sono reunion e disco della Claque di Dafne.
Al momento ci stiamo lavorando in tre, siamo ancora alla ricerca di un bassista, visto che Dodo, quello vecchio, non vuole partecipare.
Ne approfitto per lanciare un appello ai bassisti in zona Roma...

12) Ci sono concerti in programma?


Al momento no. Appena rimesso in piedi il gruppo credo che faremo qualche data per riprendere confidenza col palco, visto che che il live è sempre stato, senza dubbio, il nostro punto di forza, poi la promozione del disco, spero non in tempi biblici...

13) Spazio libero per i tuoi pensieri.

Prima di tutto ringrazio Buio.net per lo spazio.
Il lavoro che fate voi ed altre webzines per promuovere gruppi e musicisti indipendenti è davvero fondamentale. Vorrei, poi, invitare i lettori a visitare il mio profilo my space, nella cui top friends appaiono molti profili che si occupano della difesa dei diritti degli animali facendo informazione su questo argomento
(vegetarianismo, campagne contro l’industria della pelliccia, contro la caccia, la sperimentazione sugli animali ecc.).
E' un tema che mi sta molto a cuore e spero di riuscire il più possibile a diffondere informazioni a riguardo.

 

Collegamenti:

http://www.myspace.com/stopper72