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Sono felice di presentarVi l'intervista a uno dei maggiori esponenti di quella che fu la new wave italiana e della canzone d'autore, uno dei grandi artisti che "l'ambiente" musicale di questo paese deve cominciare a riscoprire al più presto se non vuole morire definitivamente sotto il peso della propria ignoranza versione commercio.
Nell'attesa del suo nuovo cd e di rivederlo presto dal vivo leggiamo i suoi pensieri e cosa ha voluto anticiparci.

1) Il tuo viaggio interiore in questi anni di silenzio musicale a cosa ti ha portato? Cosa è rimasto di Fausto e di Faust'O?

Mi ha portato lontano, sebbene non mi sia mai mosso da qui.
Se "osservi" bene ti accorgi che Qui è ovunque.
Di me è rimasto tutto quello che sono, anche ciò che prima non potevo vedere, e anche il resto che ancora non vedo. Il passato e il futuro sono un'unica cosa, e creano il presente. La nostra mente divide, crea zone apparentemente diverse, ma è solo un'illusione. Nessuno si è mai mosso da qui.

2) I cretini che morivano in modo strano della canzone "Suicidio" sono ancora presenti nella società o sono spariti con l'avvento di questo secolo?

Allora mi pareva così
Non credo esista una morte stupida piuttosto che intelligente; a un certo punto il macchinario si ferma, smette di funzionare.
Morire è morire, con tutto ciò che comporta, suppongo.

3) Quali sono le canzoni di Faust'O che sono più in sintonia con la tua anima? Quelle che riscriveresti anche oggi tranquillamente?

I prime tre dischi sono frutto di influenze di quel periodo, New Wave, ma le mie radici, la mia "formazione" sono fondamentalmente i Beatles e il rock-blues inglese; Yardbirds, Mayall, Rolling Stones, Animals.. 
II punk americano fine anni sessanta, MC5 e Stooges e quelli che seguono..
I miei primi contatti con la musica italiana corrispondono ai miei esordi discografici.
Mi sono subito accorto che non avevo perso nulla.
Da "Out Now" in avanti ho cercato la mia strada attraversando territori tra i più diversi, fino a quando mi sono ritrovato magicamente a casa.
Questo coincide con L'Erba e successivamente Exit.
Ora con il nuovo materiale che a breve verrà pubblicato le mie radici diventano ancora più evidenti.

4) Internet ha cambiato nel bene e nel male il mondo della musica.. Tu come ti poni di fronte alla divulgazione che questa realtà  alternativa ha creato?
Cosa dici a chi vorrebbe trasformare utopisticamente internet in una nuova tv commerciale a gettone?

Internet è soltanto una forma di comunicazione, tecnologicamente avanzata rispetto al passato, tutto qui.
Per quel che mi risulta ogni mezzo di comunicazione/informazione è sotto controllo. Non vedo perché internet dovrebbe essere diverso, o per quale ragione non debba subire la stessa sorte.

5) Come vedi la situazione musicale, ci sono ragioni per cui l'Italia possa uscire definitivamente dalla sua naftalinica ed esterofila mentalità ?

Che il pubblico italiano sia stato reso tra i più ignoranti al mondo mi pare evidente. Che i discografici italiani siano degli immensi somari è altrettanto evidente. Cosa ti aspetti che succeda? Niente, almeno per il momento. Il problema non sta nell'esterofilia, piuttosto anche in America e Inghilterra le produzioni sono mediocri.
I ragazzi guardano ancora alla musica degli anni sessanta e settanta, e ci saranno pure dei motivi.
Tutta quella musica affondava le proprie radici in un movimento globale.
Il cinema il teatro la poesia e altre forme d'espressione facevano parte di un insieme. erano una sola cosa.
Era un motore che si autoalimentava senza sosta.

7) Cosa ascolta Fausto? Hai qualche gruppo o autore che secondo te sta dando qualcosa alla musica contemporanea?

Negli ultimi anni ascolto in maniera occasionale, non ho molto tempo per questo. Capita un amico che ti porta un cd e ti dice "ascolta questo, dimmi come ti sembra..."; questo è tutto.
Vorrei poter avere più tempo per ascoltare musica, ma per ora è così. 
Del resto mi preoccupa l'ascolto selvaggio che praticano in molti. Quelle cuffiette alle orecchie sono una vera disgrazia. Ovunque vedo gente con le cuffie o gli auricolari, come se non bastasse l'inquinamento acustico che già  dobbiamo sopportare. Ascoltare in macchina , in treno, sui mezzi pubblici, per la strada; questa è una malattia mentale. Ciò che senti in cuffia si mischia con i rumori esterni; molte nevrosi e psicosi vengono slatentizzate da questo "ascoltare" improprio. E' un fatto accertato.
Potrei essere più esaustivo, ma ci vorrebbe molto più spazio, e tempo.

8) Cosa è rimasto incompiuto nella tua carriera artistica, un tuo progetto che vorresti vedere realizzato in futuro?

Niente di particolare direi. Ho sempre fatto quello che al momento mi interessava realizzare. In futuro sarà  ancora così. Sono una persona curiosa, per cui tutto è possibile.

9) Siamo molto ansiosi, quando usciranno i tuoi nuovi lavori?

Presto, molto presto. Ma per il momento preferisco non aggiungere altro.

 

10) Nei prossimi mesi hai qualche esibizione in programma?

 

Probabilmente comincerà a muovermi il prossimo autunno. Ma per ora niente in programma; sono troppo impegnato con la realizzazione del nuovo materiale.

 

11) Grazie sinceramente per la tua disponibilità. Ti lascio l'ultima parola.

 

The last word is secret.