carillonsito.jpg

 
 
Ciao Max! Parlaci dei Carillon del Dolore e di come è nata la tua collaborazione con la band.
 
max1334:
E' nata in modo tra il casuale ed il fortuito.
Qualche anno fa Un vecchio amico (Dottòòòò) mi passò il numero di telefono di Taballione.
Da lì mi venne voglia di sentirlo, per vedere se si potevano fare quattro chiacchiere per un intervista.
L'idea si allargò e il tutto diventò una lunga retrospettiva con interventi da parte di tutti gli ex membri del gruppo, che venne pubblicata su Erba Della Strega.
Da lì con Paolo Taballione e Tommaso nacque anche un amicizia,  cosa che portò quest'ultimo e me alla decisione azzardata e ludica di reinterpretare alcuni brani dei Carillon in chiave acustica per qualche data estemporanea.
Paolo, dal canto suo, era divertito ed interessato dalla cosa, ed è stato lì che gli ho detto "ma riunitevi per qualche data no?".
Sarebbe stato un sogno adolescenziale divenuto realtà, per me e per molti altri.
Purtroppo però non tutti i membri originari erano disponibili e quindi il posto del bassista era, diciamo, libero.
Poco dopo mi è stato chiesto se volevo occuparlo io ed ho detto, perchè no?
Ed eccoci qua.

Per te come è stato entrare a far parte di una delle band storiche dark italiane?

max1334:
Premetto che non voglio assolutamente essere condiserato un membro effettivo dei cdd, mi sento più come qualcuno che aiuta Tommaso e Paolo a riproporre le loro canzoni.
Come mi sento a suonare con loro quei brani? che posso dirti...
Ho amato i loro dischi alla follia,
ho passato mesi, anni ricercando materiale su di loro, fui uno di quei folli che nei primissimi '90 pagarono 50 mila lire per Trasfigurazione....
Suonare con loro è per me sia un onore, sia un piacere, data la stima che ho nei loro confronti sia come musicisti sia come persone.
C'è anche da dire che, nonostante un apparente semplicità, le parti di basso che suonava Stefano erano tutt'altro che banali o monotone, soprattutto per quanto riguarda i brani 84-85, cosa che stimola non poco il mio approccio ai pezzi.
Ovviamente non posso e non voglio cercare di essere una copia sputata, preferisco adattare il mio stile alle composizioni, senza però stravolgerle e senza dissacrarle in alcun modo.
 
Le imminenti date italiane saranno solo un revival oppure un nuovo inizio che porterà alla composizione di nuovi brani?

max1334:
Purtroppo la distanza geografica che separa i membri della banda è enorme. Questo significa che provare cose nuove è praticamente impossibile.
Mai dire mai, ma per ora ci limitiamo a fare questo giro di date e divertirci.

Puoi farci un anticipazione di quali pezzi verranno riproposti durante i concerti?
Qual è il brano che ti da maggior soddisfazione quando lo suoni o  a cui sei particolarmente legato?


max1334:
La scaletta coprirà tutta la carriera dei Carillon del Dolore/Petali del Cariglione, anche se le versioni tratte dal demo Fiori Malsani, originariamente in lingua anglosassone, avranno qui il cantato in italiano.
Amo tutta la produzione dei Carillon, e non riesco davvero a dire quale sia il brano che più mi regala soddisfazioni nel suonarlo. Certo che suonare Trasfigurazione per intero fa sempre un certo effetto...

Ci saranno altre date oltre quelle di Roma e Vicenza? 
Come siete riusciti a prepararvi per affrontarle dato la distanza geografica di cui mi parlavi?


max1334:
Ci sarà una data a Milano il 21 novembre all'interno di un festival.
Ci siamo preparati grazie all'utilizzo dei nostri infiniti superpoteri telepatici, uniti a lunghe sedute di meditazione in compagnia di sigarette, fogli bianchi e interferenze metereologiche.

Hai altri progetti che stai portando avanti oltre ai Carillon di cui vuoi parlarci oppure per ora ti dedichi solo a questa bellissima esperienza?

max1334:
La musica è sempre parte integrante di me, e quindi si, ci sono altre cose che porto avanti, anche se al momento sono parcheggiate causa Carillon.
La pubblicazione del doppio cd antologico di questi ultimi mi ha portato via parecchio tempo...

Ma direi che è venuto fuori benino

Dove possiamo trovare il CD dei Carillon?
 
max1334:
"Per portarti questo scrigno", questo il titolo, uscirà in concomitanza della prima data  il 18 Ottobre a Roma e sarà edito per la "In The Night Time".
Lo si potrà trovare nei negozi specializzati, ai concerti oppure direttamente dall'etichetta.
Conterrà Fiori Malsani (1983) e Ritratti dal Vero (1984), due demo che uscirono solo su mc e che in tutti
questi anni hanno circolato nel mercato collezionistico con una qualità audio pessima.
Abbiamo lavorato dai master originali e il lavoro sembra essere molto buono.
Saranno inoltre presenti numerosi inediti risalenti a session del 1983, oltre a varie chicche dal vivo, il tutto ripescato tra pile di vecchie c-90 polverose e gracchianti.

24 pagine di booklet e centosessanta minuti tondi di musica, sudore, sangue.

Io penso (come tanti) che gruppi come i Carillon fanno bene alla musica non solo di genere ma anche del nostro paese ora che internet  ha avuto il merito di  avvicinarci, credi che uno sforzo per continuare a proporre anche pezzi nuovi sia impossibile?

max1334:
Come detto prima, mai dire mai. Per ora godiamoci il presente.

Un saluto e grazie per averci concesso l'intervista!
Ora ti lascio le sacrosante ultime parole, parlaci di quello che ci è sfuggito o che vuoi dirci per finire e salutare i lettori di questa WebZine.


max1334:
Per prima cosa, con "godiamoci il presente" esorto i curiosi a fare un salto ai concerti.
Non è detto che la cosa possa ripetetersi...
Ringrazio Buio.Net per l'ospitalità,
così come ringrazio a nome di Paolo e Tommaso tutti coloro amino i Carillon del Dolore. Un saluto a Francesco e a Stefano, originali per nascita e inimitabili, un pensiero a Fabio, scomparso prematuramente poco tempo fa, che con le sue tastiere contribuì non poco al colore dei brani dei Petali.
Ah Si, un'ultima cosa: "Dottòòò troppo grave!!!!Carillon dal vivo, olè!!!"
Grazie a tutti da parte mia, mercenario orgoglioso di salire, anche se solo per poco, su questo glorioso carro di sbandati.

Collegamenti