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1) Innanzitutto vi ringraziamo per il tempo che ci concedete: parlateci un po’ di voi come nascono i Date at Midnight?
 
Daniele Nascono come tanti altri gruppi dall’incontro artistico tra 4 persone, ciascuno con le proprie preferenze di uno stesso ceppo, la propria identità musicale e le proprie idee circa la stessa.
Abbiamo voluto vedere cosa accadeva miscelando tutto assieme.   
Ognuno di noi aveva questo tipo di idea che frullava nella testa e che coltivava solitario in silenzio...
Ed è stato favoloso capire e toccare con mano già dal primo momento che ogni soluzione era incoraggiata e sostenuta a vicenda durante le prove, trasformata e rinnovata… Come un vero e proprio laboratorio in evoluzione. In poco tempo abbiamo creato brani che rappresentano appieno il nostro percorso iniziale fotografato per l’appunto nell’ep d’esordio, preceduto da vari concerti nella capitale che sono serviti a farci un’idea di come il contesto potesse percepire il nostro entusiasmo.

Pasquale Daniele conosceva già Danilo e Francesco, ed aveva accarezzato con loro l’idea di metter su un progetto che avesse determinate coordinate musicali. Io, dopo una serie di esperienza mai concretizzate appieno, ero alla ricerca di una band che avesse queste coordinate: quando io e Daniele ci siamo incontrati agli inizi del 2007 abbiamo fatto il classico “2+2” (che in questo caso era un “3+1” se vogliamo…) e da lì siam partiti con una determinazione ed una devozione alla causa che in meno di due anni ci ha portati sin qui.

Danilo Ognuno di noi aveva già un passato musicale da poter fondere all' interno del progetto.
Da subito, le nostre creazioni musicali sono uscite pure e sincere come le si ascolta! Il nostro istinto ha poi fatto il resto, accomunandoci fortemente durante le prove, fino al risultato finale, che ci piace molto.

2) C’è una motivazione particolare per quanto riguarda al scelta del nome del gruppo?

Pasquale Come dicevo prima, siam partiti a razzo; talmente a razzo che ancora non avevam pensato neanche ad un nome, tanto eravam presi dal suonare e comporre. Quando siam stati contattati per un primo live, ognuno di noi si è “esercitato” nella ricerca di un nome, e dalla scrematura finale è uscito questo “Date at Midnight”, a me ispirato da un verso di “Black Number One” dei Type O Negative, e che ha riscontrato anche negli altri un immediato successo, per il suo essere così evocativo: un “appuntamento a mezzanotte” che può essere ovunque, e con chiunque…
Ma rigorosamente in un contesto notturno, proprio come, almeno intenzionalmente, vuole essere la nostra musica. 

Francesco Ci è piaciuta l’idea della mezzanotte, un'ora in cui puoi vedere apparire tutto ciò che vuoi, e che magari non ti aspetti… Magari senti che non trovi pace e fuori c'è un mondo che brulica di vita o di morte... Un’ora in cui ognuno vede quel che vuol vedere, ognuno sente ciò che vuole sentire, ed ognuno si prepara ai suoi appuntamenti, siano essi con una persona, con una sensazione, con una canzone, o semplicemente con le proprie inquietitudini…

3) Quali sono i gruppi e i generi che preferite?

Daniele Sinceramente la nostra musica è figlia diretta e indiretta dei nostri ascolti…non incanalati necessariamente in una precisa direzione musicale.
Senza dubbio prediligiamo le sonorità oscure, dal punk e a tutto ciò che ne è derivato… fFno al gothic… Senza disdegnare anche soluzioni più ariose…come il glam dei 70, il pop e il synth pop  80.
Chiamalo revival… O chiamale semplicemente vere emozioni nostalgiche. Se vuoi qualche nome parto da Bowie e T.Rex per arrivare ai Bauhaus e Sex Gang Children…volare in California dai Christian Death e 45 Grave…
Per poi ritornare oltremanica dai Japan, Duran Duran e Depeche Mode…
Senza tralasciare come tappa intermedia l’Italia con Litfiba, Diaframma e CCCP. Ti piace questo viaggio?

Francesco Pink Floyd, musica rock in generale, e poi tutto ciò che è wave, darkwave e affini: soprattutto Cure e Bauhaus.

Danilo Un gruppo che personalmente mi ha sempre molto ispirato sono i Chameleons, ai quali devo molto del mio stile, e sicuramente anche i Bauhaus hanno fatto la loro parte...
Ma sono fondamentalmente  onnivoro...  Ho ascoltato Genesis, Shellac, e, come dico sempre, Only theatre of pain è la miglior opera tragica musicata esistente...

Pasquale Anche i miei gusti spaziano molto, scandagliando tutte le sfaccettature di ciò che viene comunemente indicato con il termine di “rock”; dai gruppi degli albori, fino a quelli più moderni, con una spiccata preferenza, com’è ovvio che sia, per tutto il filone dark, a partire dai gruppi fondamentali (Cure e Joy division in primis) passando per Christian Death e Fields of the Nephilim, fino ad arrivare ai vari London after Midnight, Faith and the Muse, Cinema Strange, e tutta una serie di gruppi “minori” che caratterizzano l’underground dark a livello italiano ed europeo.
Attualmente non disdegno affatto gruppi come Interpol o She Wants Revenge, e continuo a ritenere fondamentali per i miei gusti tutta una serie di band anni 90, appartenenti a vari filoni, come ad esempio Type O Negative, Nine inch Nails, Massive Attack, Soundgarden…insomma, come puoi ben vedere dare una risposta “monocolore” a questa domanda è davvero un’impresa ardua!

4) Il 1 Marzo del 2008, ad un anno esatto dalla nascita della band, In the Night Time ha inserito nel suo catalogo il vostro primo EP: quali sono state le vostre sensazioni?

Daniele La mia prima sensazione e pensiero è volata al cielo.

Danilo Siamo onorati di far parte di un etichetta che ha saputo portare avanti i gruppi che fanno parte della sfera musicale nella quale ci siamo sempre identificati...
Sono i gruppi dei nostri ascolti e questo già dice tutto...

Pasquale Emozione senz’altro, e poi soddisfazione per esser riuscito nel mio piccolo ad aver realizzato un desiderio da tempo coltivato.
Il fatto inoltre di avere il nostro lavoro inserito nel catalogo ITNT è stato motivo in più di emozione: era come se, in qualche modo, un cerchio si fosse chiuso…

5) Visitando il vostro space ho letto che state componendo nuovi brani che poi confluiranno nel vostro primo full-lenght: quando è prevista l’uscita?

Daniele Si è vero…
Stiamo lavorando parecchio in questo periodo e abbiamo molti pezzi in cantiere, alcuni già rodati dal vivo…altri in evoluzione. Alcuni erano già pronti e risalgono agli inizi ed erano stati “sacrificati” proprio perché li vedevamo maggiormente adeguati e valorizzati in un’ottica d’insieme, di maggior respiro, quale in full lenght. Per il momento non stiamo ponendo paletti e limiti temporali per ciò che riguarda la sua uscita…vogliamo fare le cose con calma, ordinare maggiormente le idee rispetto all’ep di debutto, mantenendone la stessa istintività ma rifinendone e curando a dovere gli spigoli.

Pasquale il processo compositivo procede, ma al momento non saprei dire con certezza quando i DaM torneranno in studio per registrare il tutto e rilasciare il primo vero full-lenght: credo che ciò avverrà quando davvero sentiremo di aver dato il massimo sotto tutti i punti di vista e ci sentiremo quindi pronti a questo secondo “battesimo”.
Comunque siamo abbastanza sicuri del fatto che tutto ciò richiederà mesi, ma non certamente anni!

6) Avete cercato di sperimentare e cimentarvi in nuove sonorità, atmosfere rispetto al primo lavoro o avete mantenuto la stessa rotta di sempre?

Francesco: forse ancora è presto per parlarne, anche perché parallelamente all’attività in studio ci stiamo dedicando molto all’attività live; posso solo dire che ci sarà un filo di continuità ma non mancheranno sorprese….

Daniele Senza dubbio non siamo in tutto e per tutto gli stessi di un anno e mezzo fa, quindi ci saranno similitudini ovviamente…ma anche e soprattutto novità.
La piccola esperienza maturata e il tempo passato assieme ci ha dato modo di sperimentare nuove vie…e compositive e sonore. Con ciò però ti rassicuro che tutto rimarrà molto oscuro e di forte impatto, forse ancor di più rispetto all’ep.

Pasquale nell’arrangiare i nuovi brani continuiamo comunque a mantenere un approccio abbastanza istintivo, e questo tratto funge da filo di continuità con il passato; più che la ricerca di nuove sonorità forse ciò che sta maggiormente contraddistinguendo il nostro lavoro attuale è la ricerca di nuove soluzioni ritmiche e melodiche, che vadano a rafforzare ulteriormente i punti cardine della nostra musica, ossia oscurità ed impatto.

Danilo: Il lavoro sul full lenght è in progress... Stiamo approfittando di questo periodo proprio per creare nuove cose, lavorando liberamente su idee e suoni, e prendendo in considerazione ogni spunto che riteniamo valido per i Date at Midnight.

7) Quali sono le tematiche e le fonti d’ispirazione che caratterizzano la stesura dei vostri testi?


Daniele Scrivo testi come molti per curare le mie manie e “psicosi”, partendo da un avvenimento che mi ha in qualche modo segnato la memoria, da un incontro andato, da una speranza perduta…
Contestualizzando il tutto in un sistema allucinato, estremo ed irreale che vive nella mia testa…
Muovendo gli attori nella direzione parallela e allo stesso tempo opposta in cui io stesso andrei, fino alla catarsi finale, la mia, in classico stile tragedia greca.

8) Cosa ne pensate della scena goth di questi ultimi anni?

Danilo Ultimamente la scena è sicuramente più viva di qualche tempo fa……..THE GOTH IS DEAD...UNDEAD... UNDEAD... UNDEAD...

Pasquale Credo che la scena gotica attuale sia in ottima forma; gioisco nel vedere che ci sia un buon livello di attenzione verso le band storiche così come verso quelle emergenti; certo, guardo con un po’ di sospetto ad alcune tendenze in atto, che, un po’ dappertutto, sembrerebbero voler “spodestare” il gotico classico in favore di soluzioni più electro-oriented (che oltretutto non disdegno a priori), ma credo che finchè queste due anime riusciranno a convivere e, paradossalmente, a rafforzarsi a vicenda, la scena nel complesso potrà solo trarne giovamento.

Francesco Abbiamo già sottolineato in altre circostanze che questo è un momento di fioritura nella scena gothic, forse soprattutto a Roma: si formano gruppi, si fanno serate e concerti…..
Sembra davvero di vivere altri tempi, e questo fa ben sperare…

Daniele Direi che è in ottima salute! E’ rinato un certo interesse intorno tale “affair”, sono nati tanti nuovi gruppi, molti si sono riformati e godono di una seconda giovinezza, le serate a tema prolificano, i canali di comunicazione che trattano il genere si sono moltiplicati e incoraggiano il nuovo corso. Non dico che si è ritornati agli 80, anche perché sarebbe sciocco che si pensasse così, ma sicuramente siamo di fronte ad un nuovo ciclo…che chissà magari sarà visto tra 20 anni, da chi verrà, con occhi interessati e magari nostalgici. Tutto è possibile…

9) Avete in programma tour o esibizioni live in questo periodo parallelamente alla realizzazione del vostro prossimo lavoro?

Pasquale Probabilmente per un gruppo come il nostro sarà sempre difficile parlare di “tour” vero e proprio, comunque cerchiamo di sfruttare il più possibile le occasioni che ci capitano, e di realizzare in quest’ottica dei “mini tour” come quelli che ci porteranno a suonare a novembre in Sicilia per 2 date, ed a dicembre per altre 2 date in Germania. L’attività live è un qualcosa alla quale, per inclinazione personale, non rinunceremmo mai, ed inoltre ci fornisce delle ottime occasioni per proporre in anteprima i nuovi brani, ma soprattutto, per diffondere il più possibile la nostra musica, non trascurando la bella dose di divertimento che tutto ciò comporta!

Daniele Per noi il momento live è fondamentale. Prima di tutto perché ci divertiamo tantissimo a farlo, in secondo luogo perché abbiamo modo così di confrontarci con l’esterno, con varie correnti e non chiuderci all’interno del nostro stato mentale di cose. Anche adesso che stiamo lavorando al full lenght stiamo in contemporanea cercando di suonare quanto più possibile per promuovere l’ep e le nostre idee e far fare le ossa ai nuovi brani. Non abbiamo mai considerato i due momenti come scissi tra loro…anzi, l’uno vive in virtù e per l’altro e viceversa, ne è il vero motore. 

Danilo Lavoriamo molto sulla dimensione live per cercare di rendere coinvolgente la performance e allo stesso tempo di fare in modo che il pubblico apprezzi i nostri sforzi: è sempre difficile per una band emergente che fa musica dark trovare delle occasioni per esibirsi, ma per come sono andate le cose fino ad ora, e per come le cose continuano ad andare, non possiamo davvero lamentarci. Per rispondere in dettaglio alla tua domanda, rimando a quello che ha detto Pasquale.

Francesco Posto che l'emozione di suonare dal vivo è ineguagliabile, e che a mio parere è comunque una esperienza di grande crescita musicale, non deve sorprendere dunque il fatto che siamo sempre pronti a confrontarci con un palco, cosa che da qui a breve fortunatamente ci capiterà spesso, tra Roma, Italia, ed Europa.

10) Come da rito lascio quest’ultimo spazio a voi, ringraziandovi del tempo e della disponibilità che ci avete concesso sperando di vedervi presto dal vivo!

Daniele: La tua speranza coincide con la nostra. Grazie a te per l’intervista e a tutti i lettori di Buio per esser giunti fino a qua; per tutte le novità sulla band rimandiamo al nostro space (www.myspace.com/dateatmidnight). Stay Crucified!
Un saluto e grazie della disponibilità

Francesco:
Grazie per l’ intervista e per il vostro interesse, un saluto a tutti e alla prossima!

Danilo: Grazie per lo spazio che ci avete concesso, i Date at Midnight vi aspettano alla prossiima occasione!

Pasquale: E’ stato un piacere essere vostri ospiti, e speriamo che sia un piacere per gli ospiti di Buio.net leggere questa intervista! Ci auguriamo che ci siamo presto altre occasioni per fissare un nuovo appuntamento a mezzanotte…