La Black Fading è un'etichetta che propone musica alternativa in un mondo fin troppo patinato e fin troppo relegato al consumo usa e getta, quasi da "zombie" digitale. Forse riusciremo a dare una  visione nuova ed aiutare a far crescere l'interesse per l'impegno del singolo verso la musica, superando il semplice ascolto passivo e massiccio.

 

- Nella scuderia notiamo gli interessanti Lunacy Box sono una nuova formazione che getta un ponte tra il rock più in voga con quello più sofisticato sbocciato negli anni '80 con l'etichetta di dark, o gothic che dir si voglia. E gli altri nomi? Potresti dare uno spunto a chi legge e chi non conosce nulla delle vostre proposte?

C. Santini: Black Fading non ha un range musicale ristretto per le sue produzioni .. In pratica ci piace lavorare con quelle bands che propongono musica interessante, contaminata, personale, o comunque produzioni di alto livello. Poi personalmente quando ho la possibilità  di lavorare con bands caratterizzate da "suoni scuri" sono contento ;)

- E quale è la sonorità "giusta", per essere accolti dalla Black Fading?


C. Santini: Come dicevo pocanzi, non si tratta necessariamente di "sonorità giusta" . Parlerei piuttosto di attitudine, sia artistica che umana .. Per carattere sono una persona che guarda molto il lato umano, la qualità  del rapporto label / bands, oltre naturalmente al fatto che  quello che ascolto mi deve intrigare.

- L'attività  della Black Fading si basa in realtà  su una persona: Cristiano Santini. E per chi non lo sapesse ha militato nei gloriosi Disciplinatha, formazione di punta del rock italiano anni '90. Per cui Cristiano, anni '80, anni '90 e adesso gli anni Zero. Quale è la continuità, le "affinità  e divergenze" tra questi periodi nel tuo spicchio di vita?

C. Santini: Sembrerà  una banalità , ma credo che la principale, forse l'unica "affinità " con la mia attività  passata sia la passione viscerale che continua a bruciarmi dentro . Non riesco ad immaginare la mia vita senza musica . Equivarrebbe ad una mutilazione. Le divergenze .. beh .. qui rispetto al passato si è scavato un baratro.

- Passando dal personale al generale, direi che spesso molti appassionati parlano di etichette estere come delle vere entità , cosa che qui in Italia sembra mancare del tutto.
Sembra che siano assolutamente trasparenti. L'unico modo per ovviare è avere un nome di punta da promuovere o c'è altro? Cosa manca in Italia secondo te per una migliore circolazione e crescita della cultura musicale?
Quali potrebbero essere responsabilità  di etichette o dei gruppi stessi in questa involuzione?


C.Santini: Forse facciamo prima a dire quello che c'è . Praticamente il nulla. Locali, strutture adeguate poi possiamo tranquillamente buttarci dentro la politica cieca ed ottusa delle Major negli ultimi 15 anni, la pirateria, il prezzo dei dischi . Tutto quello che vuoi . Il problema reale però è che la gente non è più minimamente interessata alla scena musicale alternativa (e non solo) è un problema culturale (o sottoculturale) . Io vedo gente solo ai concerti di artisti affermati . Manca la voglia di scoprire, vivere in prima persona nuove realtà . Triste.

- Come sarebbe possibile diffondere musica a questo punto? Rivalutare la radio FM, magari a livello locale? Fare dei piccoli festival indipendenti?
Puntare tutto sulla diffusione digitale? Perchè sembra che in Italia sia tutto immobile, e che circolino solo i nomi più scontati e aderenti ai cliché più vecchi possibile.


C.Santini: Non lo so .. Il problema è sicuramente generalizzato a livello mondiale .. Come spesso però succede, in Italia siamo messi peggio rispetto ad altri stati. Recentemente sono stato per lavoro a Bruxelles, come fonico dei Neon (band fiorentina storica). Quella serata, oltre ai Neon, suonavano due bands, una belga ed una francese, non particolarmente note . ticket di ingresso a 13€ . c'erano 300/350 persone . prova ad organizzare una cosa del genere in Italia . Il deserto!

- Inoltre, la B.F. a cosa punta attualmente? Cercare di farsi strada verso un pubblico italiano o estero - anche per spezzare il monopolio dei mega nomi che circolano nella comunicazione di massa? O supportare i gruppi su cui si ha fiducia senza l'illusione di un tornaconto immediato?


C. Santini: Punto a cercare di produrre buona musica, prodotta come si deve, possibilmente di respiro internazionale . Sinceramente non mi interessa spezzare alcun monopolio . Semplicemente ritagliarmi un piccolo spazio per continuare a lavorare come faccio ora . Il tornaconto non c'è .. Né x le label né per le bands .. Ma  questa ormai è cosa arcinota. Basterebbe riuscire a buttare le basi per un futuro meno plumbeo della realtà  attuale.

- Direi che è ora per il pubblico addentrarsi davvero dietro le quinte di un nome come potrebbe essere la Black Fading: cosa significa essere una etichetta? Come si divide la tua giornata? Come deve procedere una attività  di selezione, promozione, edizione e via dicendo?

C. Santini: Mah .. Io sono una realtà molto molto piccola .. La mia giornata è davvero semplice da descrivere: 10 ore in studio di registrazione (il mio) dove lavoro sia a produzioni mie che conto terzi .. Poi quando arrivo a casa bello spappolato inizia la seconda parte del lavoro .. Decine e decine tra mail e telefonate .. Insomma la realtà è che non finisco mai.

- Parlaci poi della produzione artistica. Molti gruppi storici in realtà  hanno avuto dietro di loro ingegneri del suono e produttori che hanno scommesso su certe sonorità , a volte anche in controtendenza. Tu hai mai messo mano al suono di una banda della tua etichetta per dargli quel "imprimatur" che altrimenti mancherebbe?
A volte molti giovani artisti non hanno l'esperienza necessaria per dare un tocco di grinta, o la capacità  di accattivarsi il pubblico, oppure di solo rendere il suono più vicino a quello che una certa etichetta richiede. Tu cosa ne pensi invece?


C. Santini: Condivido pienamente quello che dici difatti io mi occupo personalmente della produzione, registrazione e mix delle mie bands bene o male sono 20 anni  e passa che faccio questo quindi credo di aver maturato "un pochino" di esperienza che metto al servizio dei miei gruppi, per cercare di limare (dove serve) quelle classiche ingenuità proprie delle bands al debutto.

- Sicuramente nel tuo lavoro c'è qualcosa di sottovalutato, qualcosa che nessuno nota e di cui almeno una volta vorresti te ne fosse reso il merito di tanto lavoro?

C. Santini: Oggi siamo abituati a sentire album praticamente perfetti da un punto di vista esecutivo .. Sembra che tutte le bands siano composte da super musicisti .. In realtà  spesso e volentieri le uniche cose ad essere super sono le palle dei fonici/produttori che passano intere giornate (e nottate) ad editare parti strumentali, batterie, voci, eseguite male. Pochi sanno di questo (ingrato) lavoro .. Oggi fondamentale per la riuscita tecnica di un album.

- Una domanda "scottante", e che potrebbe essere decisiva. Se purtroppo il consumismo ha reso l'ascolto sempre più veloce e superficiale, cosa diresti a chi ti legge la prima volta per convincere l'acquisto di un cd originale rispetto al semplice Mp3 da compagnia?
La remunerazione verso gli artisti che si ammirano, la qualità  audio migliore, l'aspetto grafico artistico degno di questo nome, ricco di spessore oppure qualcosa d'altro ancora?


C. Santini: E' ora che si torni ad ascoltare musica con la dignità  che la musica merita .. Io odio gli Mp3 ma non per i classici motivi (li scarichi in peer to peer ecc) .. Semplicemente perché sono una schifezza .. Hai mai visto l'analisi spettrale di un Mp3 grabbato a 128 Kbps?? .. Poi è vero che anche i CD sono ben lontani dall'essere un "oggetto di culto feticista" .. Il vinile si .. Quello si.

- Infine, una domanda di repertorio: hai qualche sogno nel cassetto? Qualche canzone che non sei mai riuscito a realizzare per mancanza di tempo, per mancanza di compagni di palco che avessero la stessa ispirazione, un concerto che avresti voluto fare con qualcuno, una tourn̬ in qualche paese esotico, un videoclip mai realizzato? Insomma, questo spazioʏ solo per te!

C. Santini: Di canzoni scritte e lasciate nel cassetto ne ho in quantità  industriale .. Ce n'é una .. Scritta 12 anni fa .. una cover allucinata di "Pensiero Stupendo" di Patty Pravo .. Venne fuori una figata incredibile .. Peccato non averci fatto nulla .. Chi la sentì, dopo aver saputo che non avrebbe avuto alcun seguito, mi diede del pazzo.

- Detto questo, non posso che ringraziare per il gentile tempo concesso, sperando di aver un po' appassionato alla chiacchierata! Un grosso in bocca al lupo per tutto!

C. Santini: Sono io a dover ringraziare la redazione di Buio.net per lo spazio dedicatomi .. E per aver saputo sopportare stoicamente i miei sproloqui.

 

Collegamenti:

blackfading.com