Intervista - 13 Settembre 2009

 

1. Come nascono i lucus ?

I Lucus nascono nel 2005, anche se con una formazione diversa da quella attuale e con sonorità  più vicine alla musica classica che a quella antica. Poi la possibilità  sono cambiate con l'arrivo di nuovi musicisti e di nuovi strumenti, che hanno portato ad un'evoluzione del progetto, pur conservando nel tempo caratteristiche stilistiche comuni. Nicoletta era già  presente nel primo CD mentre Serena e Fabio suonavano già  con me nell' Ensemble medievale Lilium Aeris ed è venuto naturale il loro inserimento nei Lucus.

2. La vostra musica è un viaggio attraverso atmosfere medievali oramai opposte al vissuto dei nostri giorni.. Come riuscite a farle vostre e poi metterle in musica?

Anche se i Lucus non suonano musica scritta nel medioevo ma composizioni che si ispirano a quell'epoca e ad altre ancora, il medioevo ha sempre stimolato la nostra sensibilità  musicale. Ascoltiamo pressoché da sempre musica antica e suoniamo già  musica medievale autentica con i Lilium Aeris. Per noi è qualcosa di spontaneo immergerci in questo mondo lontano e sentirci parte di esso.

3. E' da poco uscito il vostro nuovo lavoro Semen Roris, come si è evoluto il percorso esistenziale tra questo e il precedente Cantiones Filicatae?

L'elemento fondamentale per l'evoluzione dei Lucus è stato l'ingresso di Fabio e Serena. Avere tre voci e nuovi strumenti ha permesso di creare composizioni che prima non erano possibili, come ad esempio inserire contrappunti con due voci. Inoltre il passaggio dal flauto traverso ai flauti dolci barocchi e i salteri ad arco ha aperto i Lucus a sonorità  nuove, tuttavia lo spirito che muove la ricerca compositiva è rimasto inalterato nel tempo.
In un certo senso, il passaggio dal primo al secondo album è una naturale evoluzione delle tematiche compositive e liriche, rivolte ad una fascinazione nei confronti del suono d'insieme (talvolta meno scarno ed essenziale che nel primo cd, ma pur sempre sobrio) e nei confronti della natura e dei suoi cambiamenti.

4. Quali sono gli artisti che più vi hanno ispirato nel comporre musica?

Le influenze vanno dalla musica medievale e rinascimentale alla musica folk ed etnica. Nei Lucus si mescolano melodie e contrappunti lontani nel tempo e influenzati da luoghi distanti fra loro, nel tentativo di coglierne i molteplici punti di contatto e la vicinanza nello spirito e nel modo di concepire la musica.

5. Come vedete la scena musicale italiana? Il web secondo voi è il mezzo giusto che permette agli artisti di rimanere indipendenti e trovare spazio con le proprie forze?

Il vero problema dell'Italia è la fatica che fanno molti gruppi validi nell'emergere dall'ombra a causa della mancanza di una promozione adeguata e di spazi per esibirsi. Questa carenza di supporto porta talvolta al paradosso di gruppi ben conosciuti all'estero e poco a livello nazionale, ed è un vero peccato. Il web è un ottimo strumento per gli artisti che non hanno possibilità  di farsi conoscere altrimenti, soprattutto perché agevola l' auto-promozione e la diffusione di cultura che non rientra nei canoni della cultura dominante e quindi non troverebbe spazio in altro modo.

6. Quali sono i vostri obiettivi artistici?
Quello che anima la musica dei Lucus è essenzialmente la ricerca compositiva, che non puù avere una vera e propria conclusione ma si manifesta sempre come tensione verso la comprensione di modi lontani dal nostro di concepire la musica. Nel frattempo sono arrivati nuovi strumenti e questo porterà  la nostra musica ad evolversi ulteriormente nella direzione della scoperta di nuove sonorità , ma lo spirito della nostra musica resterà  inalterato. Oltre questo, sicuramente l'obiettivo più importante sarà  diffondere il più possibile il nostro lavoro attraverso promozione e live.

7. Qual'è secondo voi il posto migliore dove fare un concerto?

Una chiesa antica, una corte, un castello, ma anche uno spazio più ampio in cui sia la musica stessa a creare un'atmosfera meditativa e raccolta per entrare in un'altra dimensione esistenziale. Perchè questo sia possibile tuttavia è importante la disponibilità  dello spettatore a lasciarsi trasportare, e a volte non è sufficiente la location perfetta per creare questa sinergia quasi magica.

8. Che progetti avete per il futuro?
Continuare a comporre e non fermarci mai. Stiamo scrivendo nuovi brani e organizzando concerti, anche se non è facile trovare spazi che ospitino la nostra musica.

9. Dove possiamo trovare e comprare i vostri dischi?

"Cantiones filicatae" è stato pubblicato da Twilight Records ed è ormai esaurito, forse è ancora disponibile presso alcuni distributori e negozi online. "Semen roris" è stato pubblicato da Ars Aeterna. L'etichetta è appena nata e sta ampiando la propria rete di distribuzione. Potete comunque trovarlo anche direttamente presso il sito di Ars Aeterna.
E' stato pubblicato in due versioni, una standard e una limitata. L'edizione limitata è stata realizzata interamente a mano da noi, con dipinti originali di Serena Fiandro. Ogni copertina è diversa ed è possibile visionare la gallery delle edizioni limitate con indicazione delle dimensioni presso il sito della casa discografica www.arsaeterna.com

10. Vi ringrazio per la disponibilità  e Vi lascio l'ultima parola...

Grazie a voi. Volevamo raccontarvi un'ultima cosa a proposito dell'artwork. Nate nel periodo di studio dei brani di Semen Roris, le immagini che accompagnano il booklet vorrebbero essere un ideale accompagnamento alla musica sotto forma di meditazioni cromatiche. La tecnica scelta è quella dell'acquerello. Per sua natura liquido e sfuggente, si lascia difficilmente plasmare in forme troppo definite, lasciando che lo sguardo si apra altrove, vada oltre, a immaginare ogni volta nuovi paesaggi e orizzonti sconosciuti. I temi sono semplici e legati ad una natura dai colori insoliti, per aprire la mente all'immaginazione e alla contemplazione di mondi lontani.
Riguardo invece alla scrittura calligrafica: si tratta di una rielaborazione di quella presente nel Codex Rossi 215. La scelta dell'utilizzo di una calligrafia medievale inconsueta è legata da un lato al volere affermare una connessione diretta con la tradizione antica, ma contemporaneamente sottolineare l'aspetto di ricerca artistica e di innovazione del nostro lavoro.
Ti ringraziamo per l'intervista e per il supporto e speriamo di potervi presentare presto i nostri nuovi lavori!

 


Ars Aeterna
: www.arsaeterna.com

Italian label oriented to dark-folk, medieval, folk, dark-ambient