Intervista - 20 Ottobre 2009


In attesa del loro primo cd presentiamo con piacere
l'intervista a uno dei gruppi più interessanti del Gothic Italiano
guidati nelle liriche dalla stupenda voce di Elena Camusso
e da cupe atmosfere energiche e decadenti.
+Atimia+

 

Parlateci dei Macabro Show. Come vi siete incontrati?

Andrea: Il gruppo è nato nel 2003. Io (chitarra) e Igor (batteria) provenivamo dallo scioglimento dei Burning Gates e cercando elementi per mettere in piedi un nuovo progetto abbiamo conosciuto Elena, la allora cantante dei Carmilla. Da questo nucleo (e grazie a svariati collaboratori) sono nati i Macabro Show, che negli anni hanno subito vari cambi di line-up fino alla loro “stabilizzazione” fra il 2006 e il 2007 con l'ingresso in pianta stabile di Giulia (tastiere) e Marco (basso). Recentemente si è unita a noi anche Helena che si occuperà  dell'aspetto “teatrale” che stiamo progettando di inserire nelle nostre performance live.

Le vostre canzoni prendono vita dal quotidiano o hanno principalmente rudimenti in situazioni o suoni del passato ?

Igor: Si.

Elena: Non lo so

Andrea: Ok, ci provo io a fare il pedante. Se intendi musicalmente, cerchiamo di spaziare nell'ambito della nostra cultura musicale, andando a toccare sia sonorità  tradizionali che atmosfere più attuali. Ma in realtà  non abbiamo mai deciso di limitarci ad un genere specifico, quello che ne esce è comunque più il frutto del momento che non di un ragionamento “artistico” predeterminato.

Cosa cercate di comunicare nei vostro testi?

Elena: Attraverso i miei testi cerco di veicolare più immagini, sensazioni e colori che non semplicemente raccontare storie. Il filo conduttore più essere il tentativo di parlare al lato istintivo ed inconscio di chi ascolta, cercando di toccarlo a livello emotivo. Vorrei riuscire ad avvicinarmi in maniera empatica all'ascoltatore

Come vedete la scena attuale, il web a vostro parere quanto ha influito sulla divulgazione di questo genere musicale?

Marco: Considerando che l'area in cui possiamo collocarci è abbastanza datata, credo il web abbia più garantito il mantenimento che non la divulgazione del genere. E' indubbio che le nuove tecnologie e internet consentano ai gruppi emergenti una vetrina e una maggiore visibilità  rispetto a quanto non poteva avvenire vent'anni fa.

Elena: Noi crediamo nella libera circolazione di ogni forma di espressione artistica. La musica in particolare dovrebbe essere gratuitamente accessibile tramite internet questo poi si scontra purtroppo con tristi logiche di mercato.

Quali sono secondo voi i gruppi che in Italia oltre a voi hanno una dimensione artistica degna di nota?

Andrea: Intanto dovremmo misurare la nostra dimensione artistica e non ne siamo assolutamente in grado. Per citare due gruppi con i quali abbiamo condiviso esperienze live, mi vengono sicuramente in mente i Noise Trade Company di Beccuzzi e gli Hidre Intime, un interessante gruppo torinese.

Giulia: Io aggiungerei i Roma Amor. Non abbiamo mai suonato con loro ma li apprezzo molto.

Quali sono i vostri progetti immediati e futuri?

Andrea: L'obiettivo più immediato è sicuramente la pubblicazione del nostro primo cd, che è attualmente in fase di post-produzione. Nel frattempo vedremo di proseguire l'attività  live, dove vorremo dar corpo ad alcune idee su cui stiamo lavorando per affiancare al set musicale delle performance teatrali.

Come vivete l´attività live, è qualcosa che vi completa o vi sentite più parte della dimensione studio?

Giulia: Live

Igor: La musica è live per sua stessa natura

Elena: Se fosse possibile, noi sostituiremmo ognuna delle nostre prove settimanale in live- set

Marco: Lo studio è limitativo, perchè è l'ascoltatore che completa il musicista.

Andrea: L'attività  in studio è sicuramente interessante per molteplici aspetti, ma come vedi ci troviamo decisamente più nei nostri panni in una dimensione live.

Un posto dove vi piacerebbe suonare e un artista con cui vi piacerebbe condividere il palco

Elena: Con i Metallica o i Tool al Burning man

Igor: Girare i festival del nord europa con i Mission

Marco: Un qualsiasi posto che conservi la giusta atmosfera, magari con i Katzenjammer Kabarett.

Giulia: Come dice Marco in un qualsiasi posto che conservi la giusta atmosfera con Derniere Volonte, Specimen e Cobra Killer.

Andrea: Mi piacerebbe suonare in un deserto”¦ Magari con Peter Murphy ?

Descrivete la vostra musica con un film

Andrea: Il senso della vita dei monty python per le tematiche

Elena: la montagna sacra di Jodorowsky e L'anticristo di Lars von Trier

Marco: The prestige

Giulia: Strade Perdute

Dove possiamo trovare i vostri dischi?

Andrea: A casa mia. Posso masterizzare “a palla”

Igor: Ehm ”Stiamo valutando la migliore soluzione per la diffusione del cd” Al momento non è ancora stata pesa una decisione definitiva. Ci piacerebbe anche di consentire un download gratuito” Non sappiamo ancora in che forma.

Vi ringraziamo per la disponibilità  a concederci l'intervista e vi diamo spazio libero per dirci quello che volete

Igor: Grazie per l'ospitalità .

Marco: Non mi viene in mente nulla di serio

Elena: Sosteneteci, pagateci!

Andrea: Vedi? Se ci fai una domanda diretta rispondiamo banalmente ma se ci dai carta bianca ”Rispondiamo banalmente” Seriamente posso solo aggiungere che negli anni abbiamo realizzato quanto sia fondamentale, per una band che voglia sopravvivere a se stessa, sperimentare ed esplorare nuovi orizzonti per non restare confinata nel proprio ambito.
Avere un “genere” di riferimento deve costituire una ricchezza e un punto di partenza.
Mai un limite. Un saluto a tutti quelli che ci avranno letto e che soprattutto ci vorranno ascoltare. 

 
Collegamenti:


www.myspace.com/macabroshow