Intervista Integrale per "Il Messaggero" Marche del 5 Settembre 2012 by Luca Capponi

1) Come, perché e quando è nato il progetto Atimia? 

Walter: Gli Atimia nascono nell‘inverno del 1992 dalle ceneri dei Lux Et Vmbra all‘epoca c‘erano poche persone con cui condividere suonando la passione per i nostri amati suoni decadenti, con il passare del tempo le cose sono migliorate, ma le difficoltà  derivanti dalla scarsa diffusione del genere stesso hanno creato sempre confusione nelle varie formazioni che si sono succedute negli anni.. Fino all‘arrivo di Fabio, Mario e Giacomo.. 

2) Cosa significa il nome Atimia e perché l'avete scelto? 

Walter: Ho scelto questo nome perché cercavo di descrivere uno stato d‘animo, una malattia che in vent‘anni silenziosamente ha colpito e trasformato la società  attuale” Atimia ha significato di umore malinconico, apatia e mancanza di sentimento tutte cose che se riesci a fermarti e guardarti intorno vedi sempre più spesso nella collettività  in cui viviamo oggi. 

3) Due parole sul disco: Com‘è nato, quale il filo conduttore se c'è, riuscite a definire il genere di musica proposto? Perché il titolo "l'inganno", Che cosa volete trasmettere? 

Walter: Il disco è parte integrante di un lungo percorso esistenziale ci sono pezzi nati in passato rivisitati con i suoni del nostro animo in questo periodo e anche nuovi. Esso descrive ogni momento dell‘esistenza dalla nascita fino alla fine” La non rispettata “Morte” e l‘Inganno che questo implica tenuto ben nascosto dagli stessi comportamenti dell‘analisi atimica descritta sopra. 
Fabio: Il disco è venuto fuori dopo più di 4 anni di lavoro fra alti e bassi. Spesso la voglia di fare “meglio” ci ha portato a re iniziare o a sconvolgere intere canzoni nel contempo i miei studi di fonia hanno rappresentato per me uno stimolo continuo. 

4) Ci sono date live in previsione? 

Walter: Il live è sempre lo scopo di ogni gruppo, alla fine si suona per esprimere agli altri le proprie sensazioni, sicuramente si ma niente in programma nell‘immediato. 
Fabio: Il disco sicuramente “va suonato”, ma nell‘immediato cause logistiche ci frenano, contiamo comunque di risolvere per il meglio la situazione. 

5) Quali sono i vostri numi tutelari, i vostri ispiratori a livello di musica e parole (se ne avete) 

Walter: Io sono cresciuto musicalmente e interiormente con Ian Curtis, Robert Smith, Morrissey e Peter Murphy, da piccolino per sbaglio ascoltavo dallo stereo di mio zio Kraftwerk, Rockets e Pink Project”. In Italia Il Maestro Miro Sassolini.. 

Fabio: Per me la formazione è stata prevalentemente basata sulla musica elettronica Kraftwerk e Depeche Mode, poi ho anche scoperto i Cure, Joy Division e, per quanto riguarda l‘Italia, sicuramente i primi 3 dischi dei Litfiba hanno rappresentato molto. 

6) Ci sarà  un seguito? Cosa vi proponete per il futuro? 

Walter: Abbiamo tanti pezzi da registrare la mia speranza è di incominciare presto il secondo lavoro che per molti aspetti aprirà  il tutto a un nuovo ciclo del gruppo stesso. Per il futuro ci proponiamo di continuare a suonare e scrivere nuovi pezzi, la cosa più importante per chi ha bisogno di gridare. Fabio: Sicuramente ci sarà  un altro disco, abbiamo intenzione di farlo abbastanza velocemente. Stiamo anche studiando forme alternative come ad esempio pubblicare singoli per il download ufficiale. Continueremo sulla via dell‘auto-produzione sfruttando le conoscenze acquisite e investendo nuove risorse sull‘home-studio. 

NB: L‘album è disponibile sia in supporto fisico (inoltrare richiesta via mail a atimiamusic @ gmail.com ) che sulle più grandi piattaforme digitali iTunes e Amazon. Tutto il disco è stato registrato al “Tazza Studio” di Fabio Crescenzi in Ascoli Piceno


Collegamenti:

http://atimia.zimbalam.com/
http://www.reverbnation.com/atimia
http://www.facebook.com/theatimia
http://it.myspace.com/theatimia
https://twitter.com/Atimi4

Scansione Originale Intervista :