I Sol Invictus di Tony Wakeford a Prato hanno presentato una formazione completamente rivoluzionata e rinnovata soprattutto grazie alla presenza del cantante folk nonche' filologo musicale Andrew King alle percussioni e voce somigliante quest'ultima nel tono basso e nella potenza a quella di Ian Reed.

La sua presenza scenica ha donato al concerto grande spettacolarità.
Oltre a Tony e King troviamo Caroline Jago al basso (gia' nota per la sua partecipazione ai  7th Harmonic) , Leslie Malone al bodrham e Eilish McCraken al flauto: materiale precedente è stato suonato insieme a canzoni del prossimo album solista di Wakeford "Into the woods" e al nuovo album dei Sol Invictus "The cruellest Moon" atteso per la seconda meta' del 2007.
Le premesse per questi futuri progetti si sono rivelate da subito ottime!
Queste nuove canzoni si sono alternate a grandi classici quali "Sawney Bean", "Media" ,"Fields" ,"An English Garden", "Twa Corbies" tutti in una versione rivisitata: si nota la mancanza del violino, una delle caratteristiche del folk
dei Sol Invictus ma gli altri strumenti e soprattutto il flauto riescono a non
farcelo rimpiangere troppo.
Il nuovo suono della band è quello dell'ultimo album "The devil's steed" : un ritorno al folk ruvido degli inizi suonato con chitarre elettriche e percussioni prendendo le distanze dalle influenze jazz di album come Thrones e In a garden
Green.
Il concerto comincia con l'amara " Abattoirs of Love" e finisce con "Believe me"...
Tutta la serata segue quindi quello che è un pò il percorso spirituale di Tony cominciato con una visione disincatata della vita e dell'amore  ma approdato in fine a quei valori per cosi' tanto tempo rifiutati.
Così i Sol Invictus ci hanno mostrato ancora una volta come anche cambiando formula, strumenti e formazione  riescono a mantenere integra la  dignità attraverso gli anni preservando la propria ispirazione senza mai diventare parodia di se stessi come purtroppo è accaduto a tante band della scena folk."