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“Leipzig” il  demo autoprodotto dalla band bolognese Lia Fail è un concept composto da 4 brani incentrati sulla città di Lipsia che ripercorre  idealmente la parabola di un regime dalla sua ascesa alla rovina.
I suoni, prevalentemente acustici, richiamano una nostalgia tipicamente neofolk, un’atmosfera creata da chitarre lente e malinconiche, dalle tre voci una maschile  (quella di Andrea Carboni) e due femminili (Tiziana ed Elisa) che ci rimandano alle trame vocali di Rose McDowell nelle sue collaborazioni con i Death in June, dalle percussioni minimali.  Nonostante i brani seguano tutti lo stesso stile e a tratti possono risultare un pizzico monotoni, va detto che la miscela tra folk e Wave, i duetti, l’aggiunta del violino e il tocco leggermente pop rendono Lepizig non già uno stereotipo neofolk ma un lavoro rimarchevole in cui le influenze personali donano vitalità e interesse.
Rimarchevole perché i Lia Fail si presentano con una formazione rivoluzionata in cui solo Nico Solito ed Edoardo Franco sono membri originali: quindi dobbiamo riconoscere l’impegno di questo lavoro ad una band ancora in fase di assestamento.
Il demo si apre con il pezzo Lipsia che viene poi riproposto cantato in tedesco in una versione leggermente diversa, “In this square” descrive il momento di massimo splendore della citta’, mentre le suggestive  Lonely anguish e Restless Eyes , molto bella nell’incontro delle tre voci, descrivono la caduta e la rovina.
Ma il messaggio alla fine è positivo: Lipsia, distrutta e umiliata dalle bombe sopravvive è pronta a rinascere.
Da notare che l’album comincia e finisce con l'inno della Germania dell'est, mentre nel resto dei brani voci e strumenti intonano ballate malinconiche ma sempre comunque  risolute, festose e ottimiste.

Voto: 7

Tracklist: 

1. Leipzig
2. Lonely Anguish
3. Restless Eyes
4. In This Square
5. Leipzig (Deutsche Version)

Collegamenti: 

www.myspace.com/liafailmusic