mute.jpegMUTE AGAINST EVVY - Archetype
Gli USA son sempre stati avari, nonostante la grandezza del paese, nel fornire artisti  per la scena wave (si possono giusto citare i For Against e I Gargoyle Sox tra i migliori) ed elettronica, ma questa ristampa è un veramente un bel recupero di un album uscito a cavallo tra '80 e '90. Poco più di mezz'ora separati tra due stili differenti, il ruvido post punk dell'inizio e la più dolce dark wave della seconda parte. Belle soluzioni, suoni ben noti costruiti con sapienza anche se non ci molti ritornelli che potessero "acchiappare" il grande pubblico. Un album maturo stra-consigliato ai fan del post punk.


 
BALLO Dballo.jpegELLE CASTAGNE - Omonimo
L'usc
ita dell'album vero e proprio non offre sostanziali sorprese, ma solo un'ottima conferma di quanto già intravisto nel demo. Si aggiungono la prima "Anthemn°1" , molto bella nella sua struttura quadrata da garage, scandita anche dall'elettronica, una piacevole ma non strepitosa "Tormento di Demetra", con il suo organo sixties a fare da intelaiatura ma non molto energica ed infine "il pianto di cristo su Gerusalemme", la quale approfitta del tema orientale per introdurre un suadente sitar ad avvolgere i proclami biblici e la avvolgente, sinuosa melodia in un krautrock d'altri tempi; il tutto sempre diviso tra la semplicità diretta del rock/wave e le trame complesse della psichedelia. Ottimo


 
GREEN MANgreen_man.jpeg - From Irem to Summerisle
Ecco la ristampa del disco che fu recensito all'epoca proprio su questa webzine, per questo promettente duo italiano che si è diviso tra neo folk e darkwave. La novità sta - aparte un corposo booklet rispetto l'essenzialità precedente - nelle tracce bonus: "Corn Rigs" e "liber Al". Mentre la prima non rinuncia alla solida tradizione folk anni '60 (piuttosto che "neo"), risultando interessante soprattutto per le migliorie nel cantato anche se alla fine non è particolarmente speciale, è con l'altra faccia - quella deriva psych che sta andando per la maggiore di questi tempi - che si svelano le vere potenzialità visionarie del guppo. Insomma, una sintesi perfetta tra vecchia scuola e nuove tendenze



 
TEATROteatro.jpeg SATANICO - Chidakasha
Questo prolifico ed insuperabile gruppo sperimentale/industriale italiano si è fatto strada tra cassette, 7" CDr e via dicendo, ognuno differente dall'altro, distinguedosi per idee e mancanza di compromessi. Questo fuori formato di tre pezzi è
dedicato alla meditazione magica secondo l'ortodossia esoterica, stimolata da squittii elettronici, ribollii, astrazioni ruvide e tondeggianti, sinestesie e collage, sgranarsi ritmico/aritmico di suoni, rombi contro ruggiti, schegge e frammenti, tra il doloroso e l'ipnotico. Nessuna grossa ricerca sonora, ma farà felice gli amanti della forma libera e della musica industriale vecchio stampo


 
ENTERTEIgender.jpegNMENT - Gender
Chiacch
ierati come la "next big thing" su siti come deathrock.com o post-punk.com, i più autervoli siti sull'argomento oltreoceano, finalmente approdano all'album vero e proprio; e dopo un ascolto pregevole per le notevoli affinità con il primo album dei Christian Death (ossia la pietra angolare del deathrock), già al secondo ascolto l'entusiasmo è totalmente appannato dal già sentito, e dalla sensazione di riciclo, e la delusione è subentrata fin troppo presto. Peccato davvero.



CHROchrome.jpegME - Chrome Box
Seminale ristampa della intramontabile Cleopatra dell'antologia definitiva di chi, tra il '77 e l'82, ha fuso tutto i generi conosciuti fino ad allora in un viaggio senza limiti: rock, punk, psichedelia, elettronica, rumorismo, wave, krautrock e chi più ne ha più ne metta. Tre dischi da 77 minuti ognuno fa diventare il percorso artistico di questi mostri spaziali sotto anfetamine un tour de force sonoro, non di frenesia ritmica, ma di cacofonie e (anti)melodie, di anticipazioni e di riprese, con suoni acidi come mai nessuno prima (e neppure dopo). Se questo monumento assoluto è assolutamente
imprescindibile, la ristampa in sé invece porta grossi difetti: la cleopatra fece uscire il box in realtà una decina di anni fa e questa è la riproposta esatta(la veriosne deluxe ha anche un adesivo e una spilletta), ma all'appello mancano alcuni pezzi per completare gli album, l'ep "read only memory" è stato sacrificato come un semplice estratto (OK ci son  alcune rarità interessanti comunque, soprattutto a livello di singoli), l'artwork è del tutto perso e le copertine, bellissimi esempi di delirante collage a sfondo fantascientifico, sono solo dei brandelli assemblati  su tre quadratini di carta che fanno da copertina agli "slimcase". manca una filologia discografica, con la divisione esatta dei brani per formato, anno e formazione del gruppo (che subì non poche variazioni di organico) e altri dettagli. certo per il prezzo che ha non si poteva pretendere di più, anche se come gruppo magari anche un piccolo libro dedicato, un quarto disco per poter ampliare il discorso (tanto la cleopatra possiede i diritti anche per alcune registrazioni dal vivo, che avrebbero fatto da complemento, oppure avrebbe potuto aggiungere qualcosa delle carriere soliste), testi, critica e foto avrebbero reso giustizia ad un nome fin troppo spesso dimenticato. per chi fosse interessato, coppie di album completi sono anche ristampati dalla Siren Records.