Cadabra - Wave / Action (CD Fonoarte/Danze Moderne 2009):
Gruppo pugliese alla sua quarta fatica ci propone un gothic rock abbastanza classico, di buona fattura, ma senza particolare personalità. I pezzi si snodano lunghi, senza grandi impennate su un impianto vagamente progressivo (con i suoi articolati riff di chitarra) e cenni di cold wave; è quel genere molto suonato che non usa ritornelli o una melodia portante, di quelle che ti colpiscono - e una base così ambiziosa purtroppo non ha un cantato che riesca a dare un risalto.
Passati con la sufficienza, aspetteremo un prossimo lavoro, nel frattempo i patiti del gothic rock possono ben accomodarsi senza remore.
www.cadabra.org  ; www.myspace.com/cadabraband

Janara - Crocus, Mint & Fennel (CD Friction 2009):
Simili ai precedenti ma più energici e variegati sono i Janara da Bologna, più vicini al gothic inglese (ricordando nella impostazione Siouxsie, o gli Skeletal  Family) ma senza essere così diretti, soprattutto per la bella voce della cantante, che al solito tocco aggiunge continui virtuosismi liricheggianti - puntando tutto sui toni alti. Anche qui i pezzi sono lunghi e complessi, tutt'altro che quadrati, con frequenti cambi di ritmo, e un grosso lavoro di chitarra accompagnato da lunghe note di organo. Sebbene i richiami al genere ci siano tutti, nulla di indimenticabile.
Una prova comunque interessante.
www.myspace.com/janaramusic

Realgar - Auriloquio (CD Autarkeia 2009):
Rimarchevole progetto italiano che mischia canti medioevali - rinascimentali (eseguiti con perizia da Claudia Florio, nota per il lavoro coi Lupercalia) e musica elttronica di accompagnamento di Roberto Marino (flautista e chitarrista dei primi Argine. Se la bravura della protagonista non lascia spazio a grandi critiche da parte mia (un semplice amatore, profano), si può ben parlare del resto.
Non lontani da un possibile paragone coi Qntal, con cui possono dividere l'idea di fondo, ci si può sbizzarrire ulteriornmente con nomi più o me no illustri degli ibridi di musica dance ed antica, dagli Enigma ai meno blasonati e-nomine (anche se siamo agli antipodi di tale pacchianeria e tamarraggine). La musica difatti è abbastanza semplice (più ricercata nell'assemblamento e meno danzereccia nei primi pezzi e a volte quasi elementare nella seconda parte del disco), prendendo spunti dai ritmi e le architetture dell'electro anni '70 e quella moderna (con inserti qua e là di strumenti sia campionati che suonati), sempre molto quadrati e pieni di bassi. Piacevole, con qualche spunto interessante, mai volgare, pieno di bei suoni che si legano bene assieme, mai delle ripetizioni creando una bella varietà, certamente il tutto molto, molto ammiccante. Nulla di troppo profondo, ma certamente ben fatti e divertenti.
http://www.myspace.com/realgarmusic

Deleteria - Gliese 581C (EP 12" autoprodotto 2009):
Valido esordio di Daniele Valagussa (in arte Deleteria) su vinile da 300 copie in perfetto stile del suo mix di cold wave e italo disco. Fuori dai revival, che sanno di retrò, ma sentito proprio dal di dentro - facendo la sua differenza, come se proprio il tempo non fosse passato. Infatti anche se lo schemo è quello noto non sa di copia ma riesce a dare credibilità agli arrangiamenti tra drum machine, synth, e ritmi sincopati; in ottima armonia tra una certa ballabilità e l'ascolto - sopratutto in "ritmi orientali", l'unico pezzo cantato e dove la chitarra si fa sentire di più. Ma più di un mio giudizio vale l'ascolto presso il sito del nostro: www.deleteria.it - e poi mi direte se davvero non è un degno epigono.
www.myspace.com/materiadeleteria  ; www.deleteria.it