Anche l’Italia fa la sua parte nella riscoperta globale di quel decennio di musica amato e odiato chiamato anni ’80.
Revival nato con il fatidico quanto assolutamente inaspettato successo delle poppissime One Shot ’80, fino adesso abbiamo la mai troppo lodata capitolina In the Night Time; un tentativo passato inosservato chiamato Firenze Sogna!

Della Materiali Sonori (etichetta quasi gemellata con la Crammed) e il box dei Frigidaire Tango; le ristampe della Italian Records (di cui è doveroso citare almeno i Gaznevada nel periodo post punk, e annunciano i Kirlian Camera);
la Contempo che ha dato alla luce box di Pankow e Neon, e per finire questa rinascita della Spittle in associazione con la casa di distribuzione Good Fellas, in forte espansione dopo l’accorpamento di altri negozi e piccole etichette sparse in Italia.
La Spittle era all’epoca un vero punto di riferimento, con le stampe sia di Thelema che di Limbo ad esempio, anche se il disco qui riproposto nacque dalla Electric Eye, gestita da Claudio Sorge e collegata alla rivista "Rockerilla".
Ecco dunque a 25 anni esatti di distanza la versione digitale di uno dei manifesti del post punk e della new wave italiana, che fu “ovviamente” di qualche anno in ritardo rispetto ai capostipiti inglesi.
Si dice che in Italia il rock non esista, e sia solo derivativo, importato e non facente veramente parte del tessuto culturale.
Se da un lato è palesemente vero, dall’altro si è felicemente smentiti da questa raccolta, perché il panorama descritto abbraccia tutta la penisola:
la Firenze degli anni ’80 (non meno “new wave” di tante capitali europee, una vera parola d’ordine del tempo) ove si muovono Pankow e Victriola (quest’ultimi in realtà trapiantati per studio dalla Sicilia),  mentre da Pisa in connubio con Modena arrivano i Not Moving, e poi ancora Roma per gli Style Syndrome, Torino rappresentata dagli Eazy Con e via dicendo.
Il fermento coglieva tutto il paese, e con gran classe: difatti il suono dei gruppi non è una copia spudorata di PIL o Pere Ubu o Magazine, è proprio un marchio distintivo di chi proviene da queste parti, più elegante e complesso di altri; il post punk che nasce spesso senza esser passato dal punk.
Se pur ci son echi di Joy Division per i Blue Reiter o di Siouxsie per gli Style Sindrome, in tutti gli altri si sente la voglia di sperimentare, di esplorare possibilità che altri hanno solo intravisto, gli X Rated sporcando di free jazz, di tastiere autocostruite i Pankow (qui al loro primissimo esordio inciso, molto dark, mentre la direzione totalmente electro sarà a venire a breve, pioniere dell’EBM), di venature prog. scarne e asciutte per i Victriola, di hard rock alla AC/DC i Death SS – con un pezzo addirittura di 7 minuti! -, di rockabilly funereo e pagano i totalmente atipici Not Moving (quando all’epoca era quasi eretico anche solo parlarne, dimostrando di non essere da meno dei soli Cramps o Gun Club d’oltre oceano), di italiano i Dirty Actions (tutti gli altri cantano in Inglese, lingua “rock” per eccellenza, ancora oggi indispensabile per sdoganarsi), di pop funk per gli State of Art (e i Section 25 dovevano ancora arrivarci), di sperimentazione & bossa nova (con richiami ai Tuxedomoon futuri) gli Eazy Con. Non ce sono due uguali, eppure tutti hanno la stessa radice inconfondibile, che sa essere multiforme e generatrice di molti connubi, dal ruvido al romantico, dal pop al veloce e schietto rock, un campionario illimitato del possibile gusto.
 
Questa raccolta dal punto di vista storico e più propriamente dei contenuti, è un capolavoro, una pietra miliare, colonne d’Ercole che ancora oggi nessuno ha saputo travalicare, per ristagnare dei laghi del consueto.
L’attenzione per questa uscita viene da tutte le parti soprattutto fuori dal giro (con passaggi addirittura su radio rai), e merita il voto che si può dare solo alle retrospettive, alle prese di coscienza, al sapore di freschezza e di malinconia che sa dare il sapere cosa fu la scena di un tempo, e quanto fu influente per molti anni a seguire: il massimo.
   

Tracklist
:

01. VICTROLA – Into his gloves
02. STATE OF ART – Venice
03. X-RATED – Tokyo alert
04. NOT MOVING – Baron Samedi
05. BLAUE REITER – A correct adulation of himself
06. DEATH SS – Terror
07. DIRTY ACTIONS – Bandana boys
08. B-SIDES – Automaton’s
0
9. STYLE SINDROME – Waving in the dark
10. WAX HEROES – Maimed
11. EAZY CON – Haiti blues
12. PANKOW – We are the joy  

genere: new wave/ post punk
anno: 2007
voto: 10
sito dell’etichetta: http://www.goodfellas.it/