Anno 1984 , band britannica , di cui Gordon Sharp , scozzese di nascita ne è il leader indiscusso . Figura non certo nota ma molto valida nel panorama britannico , infatti figura in line-up nel primo Ep dei "This Mortal Coil" del 1983 .

La band si compone , per questo disco , oltre di Sharp ( voce e strumenti ) di John Byrne ( strumenti ) e Mick Harvey alla batteria .
Questo disco è una autentica perla , è infatti il primo full-lenght con questa line-up , tanto che poi si sciolsero per poi formarsi nel 1988 sempre con Sharp ma con altri artisti per dare vita a suoni più diversi .
Un disco rimasto ai più nascosti , soffocato dai più celebri "In the Flat Field" ( Bauhaus ) , "Unknown pleasure" ( Joy Division ) e "Theatre of pain" ( Christian Death ) ma che non sfigura affatto , anzi ...
Non è new-wave , non è post punk e tantomeno death rock , si tratta di quello che si potrebbe anche definire come dark-industrial ... i canoni ci stanno tutti .
Il disco infatti è pieno zeppo di richiami di sofferenza , malinconia , tristezza , debolezze di qualsiasi genere in melodie tetre , oscure e lente ma con un contesto di puri e semplici sonorità industriali , classici riff acidi ed aggressivi dell'epoca che io personalmente accosto ai Coil di Balance e soci .
La prima traccia "It's luxury" racchiude infatti questo concetto di dark-industrial a pieno titolo ed è semplicemente divina .
Il disco prosegue , per le altre 8 tracce che lo compongono e per quasi 40 minuti di sofferenze , con canzoni puramente gotico-industriali come "Second breath" e "Under glass" , due tracce corte ma intense e con tracce puramente darkeggianti in classico stile Joy Division come "Everybody is Christ" una sorta di litania a ritmo di marcia funebre così come la traccia "Instinct" , quest'ultima davvero bella in cui spicca e si eleva la splendida voce di Gordon Sharp , una voce catartica ed intensa in cui vengono espresse tutte le sue sofferenze .
Il disco infine si chiude con l'altrettanta bella canzone dal titolo "Disintegrate" , che fila liscia e lenta a ritmi di pianoforte , una splendida chiusura per un disco fondamentale per la scena dark dell'epoca .


Tracklist :

1- It's Luxury
2- Instinct
3- Under Glass
4- Memories of Skin and Snow
5- Spirit behind the circus dream
6- Ghost never smiles
7- Second breath
8- Everybody is Christ
9- Disintegrate

Voto 8,5