Una band non troppo conosciuta, ma stimata da molti. Appena una decina d'anni di attività, prime pubblicazioni underground e a tiratura limitata infatti risultano agli anni 1997/98.

La band di origine americana, newyorkese per la precisione si compone di due elementi:
Micheal Laird, la spina dorsale, la creatività, la genialità, la mente, il vero leader (ma non credo gli possa piacere questa definizione) polistrumentista e già collaboratore in alcune opere dei Black Tape For a Blue Girl.
Natalia Lincoln, tastierista e vocalista.

Cinque album già all'attivo, l'ultimo del 2006 dal titolo "Songs for a Widow", ma quello che verrà preso in considerazione è il secondo "Saturn Return" del 2001, seguito del fantastico debut del 1999 "Moon oppose Moon".

Molti gli ospiti presenti in questo lavoro a cominciare da Ericah Hagle, voce e percussioni in molte canzoni.
Melody Henry, voce percussioni e perfino anche uno strumento a me sconosciutissimo dal nome yang chin ed altri artisti, chi al cello e chi alla chitarra,  chi al flauto e chi all'arpa.

Detto ciò , il disco risulta essere affascinante, rilassante ma soprattutto...
"Medievaleggiante". 
Quindici tracce o meglio canzoni per quasi cinquanta minuti di spensieratezza.
Pronti e via, si comincia con la splendida sonorizzazione del sonetto o poesia del Petrarca "Morte o Merce" ...
Il testo era già stato scritto (e che testo poi) e le musiche sembrano scritte apposta per la sua esaltazione ...
Il buon Francesco Petrarca  ne sarebbe stato entusiasta.
Il disco continua ed è pieno di canzoni dolci e soavi che passano per " Serve Me " in cui spicca la voce di Melody Henry e le percussioni di Ericah hagle...
Una canzone direi ...
"Trascinante".
Di rilievo sono anche la cover di "Ostia (The death of Pasolini)", chiaro e doveroso omaggio all' oggi compianto John Balance ed i suoi Coil ma anche la canzone
"A Sa Maitresse", tratta da un testo francese del sedicesimo secolo opera di Pierre de Ronsand in cui si esaltano le tastiere di Laird e la voce da quasi soprano della Hagle ...
Questa canzone spiega il perchè del "Medievaleggiante".

In definitiva che dire, si potrebbero tranquillamente classificare nel gran calderone detto anche Dark-Wave o Gothic ma io personalmente li definisco "Neo-medievale" con qualce sporadica presenza di ambient... 
E lasciatemelo dire, una band che al sottoscritto piace ed anche parecchio e che azzarda nel definirli come i Dead Can Dance del nuovo millennio.

Voto: abbastanza alto .

Tracklist :

Morte O Merce (4:51)
Sonnet 87 ('When As Man's Life') (3:52)
Ein Fluch ('Curse') (3:06)
Serve Me (3:24)
They Killed Three Little Maids (2:27)
Glass (4:40)
Invisible (2:05)
1st Lunar Runic Calendar (2:12)
Ostia (The Death Of Pasolini) (5:53)
2nd Lunar Runic Calendar (1:17)
Regret (3:38)
A Sa Maitresse (4:16)
You Say You're Happy Now (1:12)
A Hymn To Pain (2:39)
Witches Ruin (2:33)

Collegamenti:

http://www.untoashes.com/

http://www.myspace.com/untoashes