I PTB sono uno dei tanti "grandi esclusi" dal giro del gothic, gente che pur essendo in giro da 20 anni, non ha mai sfondato (come per i Breathless ad esempio), in parte a causa della nascita in un periodo particolarmente infausto, la fine degli anni '80, nonostante una produzione di altissimo livello. Svariati album - "when two world kiss", "Meta", "heremite", "aerdt", "perfect sex" il medriocre "sonic dust" - tutti incentrati sulla guitar wave, alcuni pubblicati sulla prestigiosa etichetta Rough Trade e adesso abbastanza rari (esistono però due raccolte, la prima in due dischi è introvabile e la seconda "re union" è ancora disponibile), son sempre stati visti più come un gruppo indie che il gothic rock perché lo stile del tempo era sulla scia di Mission/Sisters/Nephilim, mentre il loro suono e lo stile vocale è più vicino alla cold wave e al post punk romantico, qualcosa che era stato scalzato dalla memoria all'epoca. E questo sebbene pezzi come "walking on both sides" o "master calling" siano dei capolavori assoluti, da cui la ricerca dell'antologia è consigliatissima, uno dei dischi da Olimpo del gothic. Scioltisi nel'95 per mancanza di responsi si sono riformati qualche tempo addietro dando alle stampe un ottimo "Phoenix" e adesso questa attesissima fatica "Ghost", che non delude assolutamente.

Lo stile è sempre quello, pressante e diretto, batteria martellante, poca distorsione, monotono ed ipnotico dal basso pulsante, melodie vibranti e ispirate: dalla incalzante "can't be love", con quella chitarra così anni '80, alla più struggente "true love (after all)", alla più ruvida "ghost", traccia titolare del disco, veramente fenomenale, alla sognante "biding our time" vengono prese in considerazione tutte le variazione sul tema della forma canzone che li contraddistingue. Le canzoni sono potenti, trascinanti, prive di fronzoli e gli accessori elettronici sono ridotti veramente al minimo (anzi un paio di incursioni in più avrebbero forse giovato), e gli amanti del vecchio stile a metà tra gothic rock e post punk andranno in delirio, i pezzi si fanno amare di ascolto in ascolto, anche se c'è da avvisare che il lavoro è un po' monolitico nella sua compattezza. Per alcuni può essere un pregio, per altri un difetto; da parte mia posso dire che è veramente un ottimo disco, trattenuto dall'essere un capolavoro dallo stile vocale (che con gli anni ha perso un po' di quella sua vibrante passione) e dal formato dell'uscita: per esempio avrebbero forse giovato di più separare il lavoro in due EP, e mettere in uno di essi la traccia video (esibizione dal vivo a Gothic wave Treffen di Lipsia che compare su "re-union" ). Ma sono questioni di lana caprina, soprattutto di fronte ad un così buon lavoro, promosso a pieni voti.

 

Tracklist:

 

1 - Can't Be Love -  Mp3

2 - Last Day On Earth

3 - Walk Away - Mp3

4 - If Love Could Change ...

5 - True Love (After All)

6 - Ghosts

7 - Biding Our Time

8 - No More Reason ...

9 - Living Your Life

10 - Now We'll Go

11 - Break It - Mp3

Anno: 2007

Voto: 8

Sito del gruppo: http://www.pinkturnsblue.com/ 

Sito dell'etichetta: http://www.strobelight-records.com/s_rec/e/e_ptb.htm