Superato lo scoglio iniziale della diffidenza creata da un nome che mi evoca scenari spaghetti western in salsa quasi farsesca, mi son ritrovato davanti un vero gioiello di darkwave classica con tutti i crismi.

Per fortuna infatti questo trio italiano (ebbene sì, anche se non si direbbe) sfoggia una dimestichezza molto navigata coi suoni dei grandi nomi che hanno fatto la fortuna del genere negli anni '80; una lezione così ben imparata da non scimmiottare nessuno, un suono azzeccato che non ha riferimenti in particolare, senza essere l'ennesima copia della copia.
La cosa che colpisce immediatamente è il gusto spiccato della melodia, che lascia subito il segno, non di quelli banali che fanno le hit da discoteca, ma di quelli caldi ed invitanti che entrano dentro al primo ascolto e che si riascoltano volentieri ancora e ancora, lasciando cullare il sentimento sulle note di ben dieci pezzi, trasognati, vibranti senza esser rarefatti.
Nonostante l'omogeneità del disco, la compattezza non è mai monotona, alternando i ritmi sincopati a quelli più morbidi e i tocchi di strumentazione (qui un assolo, qui un coro, lì un synth o un violino) per raggiungere un delicato equilibrio, raro di questi tempi.

Ineccepibile, non c'è che dire, e se in fondo alla mente rimane il dubbio su come potrebbe essere il lavoro successivo dopo uno come questo, così completo, i dubbi lasciano il posto al piacere dell'ennesimo giro.

Tracklist:

1 - Angel of Mercy
2 - The Waiting Girl
3 - Run
4 - Fall Down
5 - You are Loser
6 - Who wants the World
7 - Under my Stone
8 - She Wants
9 - Wannadie
10 - The Blood Runs Cold

Anno: 2006

Voto: 8