Al primo ascolto questo Adam degli Anima Virus sembra veramente una versione nostrana dei Morthem Vlade Art, ma smussandone l’aggressività e la distorsione di suono. Ma timbro, voce, composizione è davvero simile! 100% gothic insomma, lasciando da parte i precedenti più chitarristici del loro EP di esordio.

Dopo un intro sperimentale di collage di suoni (peccato non siano molto sviluppati!) parte la miscela di suoni sintetici (tra cui – ahimé – anche la batteria), chitarra e la peculiare voce spesso a coro con una seconda di accompagnamento (con tecniche che già i MVA usavano, unendo un timbro non dissimile ad un Marylin Manson – togliendone i growls – o un certo Valor più impegnato, con tanto di glissando e vibrati) creando un bell’amalgama di forte impatto, anche se non particolarmente veloci. Notevole oltre la bravura del cantante anche lo sforzo compositivo, con strutture non banali – senza ritornelli facili ad esempio, suoni differenti e melodie azzeccate. Anzi, tanto è vario e ben pensato che non è semplice dare un’idea di come suoni l’album,  i sono echi di deathrock, di musica industriale, di pop, ma non si cede ad ognuno di essi ed il risultato è una ricca fusione potente e soprattutto intelligente.
C’è pure una versione di Killing Moon degli Echo & the Bunnnyman, che da romantica diventa molto nasty,
inacidendo le chitarre e inasprendo la sezione ritmica, e un buon potenziale singolo come Days of Ice, veloce e accattivante, nonché un tributo finale solo strumentale al pittore fantastico polacco Beksinski.

Davvero un ottimo album, come non ci aspetterebbe di questi tempi inflazionati.
A un passo dal capolavoro!  

Voto: 8

Tracklist: 

1 – Siren
2 – The Hunt
3 – Metaphora
4 – The Gust Of The Wind
5 – An Old Wisdom
6 – Blood from heaven
7 – Amphetamine II
8 – The Killing Moon
9 - Adam
10 - Days of ice
11 - Zdzislaw Beksinski 


Genere: Gothic
Anno: 2007
Sito del Gruppo: http://www.animavirus.com