La cosiddetta scena romana torna alla carica con uno dei suoi nomi più noti, il trio degli Avant Garde in una nuova opera che consolida quanto già costruito con il loro precedente full lenght ufficiale intitolato Cyanure, dopo una serie apprezzabile di EP, singoli, contributi su compilation, e la loro non trascurabile attività  dal vivo (di cui c'è un bell'assaggio visivo nelle foto interne). Infatti affilano le loro chitarre e per chi amasse il suono della dark wave italiana anni '80/'90, Diaframma in primis fino a gente come Artica senza dimenticare nel passaggio Cure o And Also the Trees, ecco una doccia di soddisfazione fatta di citazioni e di abilità, con un calco perfetto di quei sentieri così ideali che si son delineati nel tempo.
Dalle ariose composizione melodiche della strumentale "As cold as Iron" (così come per gli altri non rari scorci strumentali), al ritmo sostenuto del "Prisma di plexiglass" (che fa pendant con la velocità di "Istantanea")  col suo andirivieni di chitarra in feedback, e poi le sovrapposizioni stratificate di un basso costante in secondo piano rispetto al flanger di chitarra, la ricetta è sempre quella che ha fatto la fortuna del piglio italico della scena dark,. E qui stanno tutti i pregi e i difetti del disco: il purista che ama le canzoni solide e ben fatte "di una volta" rimarrà soddisfatto, ma altrimenti il sapore di dejà vu rende l'ascolto un po' troppo standardizzato, troppo uguale a sé stesso lungo anche le stesse canzoni del disco, con accenni di maggior personalità nelle tre tracce appena dopo "Inerme e lontano", mentre alla fine c'è una traccia fantasma che è una sorta di reprise più di quest'ultima.
Tra malinconica-ma-non-troppo darkwave, post punk e piglio nettamente chitarristico di un goth rock di spessore, manca davvero una marcia al gruppo per uscire da un abito che si son ritagliati un po' troppo su misura, e soprattutto su misure altrui, in una ridondanza che dopo 25 anni di ottimi esempi, mostra segni di stanchezza su questo umile ascoltatore. Il lavoro è davvero ben fatto, pulito, suonato senza sbavature, prodotto con la consueta perizia ma punta ad un centro molto piccolo, in netto contrasto con l'avanguardia di cui si fanno titolo; per cui se il lettore si vede rientrare nella categoria del purista, accolga il disco a braccia aperte, invece gli smaliziati infiacchiti dai troppi ascolti vedranno semplicemente un altro tassello come tanti.

Voto: 6,5

 

Tracklist:

 

01 .  Leis
02 . Mari di Silenzio
03 . Fra I Ruderi
04 . Prisma di Plexiglass
05 . As Cold as Iron
06 . D'Inverno
07 . Inerme e lontano
08 . Istantanea
09 . Epigrafe
10 . In the flesh

Anno: 2008

 

Sito del gruppo: www.avant-garde.org.uk/ ; www.myspace.com/avantgarde1994

 

Sito dell'etichetta: www.inthenighttime.it