Con l'intenzione di riportare in auge certe sonorità e certe atmosfere decadenti e ottocentesche, arriva da Palermo il progetto della '' Bara Assetata ''.
La torrida metropoli siciliana sembra non aver lasciato apparenti tracce di se nelle composizioni della mente che si cela dietro il progetto Thirsty Coffin ( Marco Massaro ), che risente a livello tematico e stilistico, nelle scelte sonore e nelle stesura dei testi, delle più classiche fonti di ispirazione ''gotiche''. Infatti se le liriche riprendono a piè mani gli argomenti trattati dai migliori romanzieri del genere ( Walpole, Lovecraft, Poe su tutti ), l'aspetto prettamente musicale palesa intenzioni altrettanto chiare: Nosferatu ( soprattutto ), Sisters Of Mercy ( pochino ) e ( ahimè ) Type Of Negative e 69 Eyes.
Un modus operandi improntato alla sincerità e alla chiarezza di intenzioni quello portato avanti da Marco quindi, il quale non indugia oltre e in ''Letters from Dusk'', demo contenente quattro brani, dimostra di avere ben chiara la strada che intende seguire. Questo per quanto riguarda la teoria. Si, perché a mio avviso nella pratica il nostro più volte rischia di smarrire la retta via, perdendosi in brani lunghi, pieni di spunti interessantissimi, ma appena accennati come se si avesse fretta di passare subito avanti, al prossimo fraseggio di chitarra, al prossimo giro di synth, ecc, mentre i brani arrivano a sfiorare i sette minuti, fra alti e bassi.
'' And Nothing More '' sembra un outtake di ''Paris Kills'' e sfoggia nel ritornello una chitarra alla Rosetta Stone in grado di emozionarci veramente. Peccato che mentre il cantato continua a suggestionarci con i soliti temi impregnati di un romanticismo non scontato la musica diventa sempre più "sottofondo'' e si fa ripetitiva. '' The Darkest Hour '' è il brano che a mio avviso risente più degli altri della lezione di Type Of Negative e 69 Eyes, due gruppi che al sottoscritto non sono mai piaciuti. Ma l'adesione al canovaccio non è passiva e questo ci basta, dimostrando la sincerità d'intenti della band. '' Every Dawn and Every Light '' è come un testo di Poe musicato. La stessa tensione romantica ed ideale delle pagine del decadente appare qui sotto le forme di una composizione lenta e lisergica, dal ritmo un po’ più sostenuto nell'interessante coda finale. Ma è '' Somebody is Praying '' il miglior pezzo del lotto, quello dove tutti i pregi e i difetti dei palermitani si mostrano senza veli e maschere di sorta. Il testo intenso ( '' … somebody is praying, but it's just a slow noise… '' ) immerge l'ascoltatore in un atmosfera da sogno, dove è facile immaginare se stessi vaganti in una chiesa sconsacrata, abbandonata, col tetto sfondato e con l'erba cresciuta sull'altare, mentre strani, lenti rumori alle nostre spalle ci inquietano al punto che non osiamo voltarci. La musica coinvolge e convince con tutti gli strumenti al posto giusto. Ma allora cos'è che non va?? Ecco. In questo come negli altri brani, si avvisa un insopportabile sensazione di ''cut up'' come se gli elementi, le varie strofe del brano siano state assemblate lasciando spazio tra le une e le altre. Uno spazio che se lasciato libero permette facilmente l'ingresso della noia durante l'ascolto dei brani. Sintetizzando è questo il difetto principale dei Thirsty Coffin: tanti elementi, tanti spunti ottimi, messi li quasi come un quaderno di appunti, non in disordine ma nemmeno compatti.
Che non me ne voglia Marco Massaro per queste mie parole, c'è ne fossero di gruppi come i Thirsty Coffin!! In un panorama saturo di band senza idee, l'avere una propria fisionomia a livello di immaginario e la consapevolezza di ciò che si tratta ( temi non proprio originalissimi ed ''avanguardistici'' ma, come si è già detto, trattati con sincerità e competenza, in piena aderenza ai clichè del genere ) sono doti non da poco. D'altronde un demo di quattro pezzi è assolutamente inadatto a saggiare la validità o meno di una band, e chi scrive si augura di risentire presto parlare dei nostri, magari con un cd dove i vecchi pezzi vengano riproposti ''asciugati'' e più compatti.
  
Voto: 6
 
Tracklist:
 
01. And Nothing More
02. The Darkest Secret
03. Every Dawn And Every Light
04. Somebody Is Praying 
 
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