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Minuti 25 d’esordio per questi esordienti dal nome e dalla copertina accattivante (purtroppo non proseguita da un adeguato artwork interno) segnando una doppietta della nostra prolifica e amatissima etichetta In The Night Time.
Non avendo dietro di sé una lunga storia, lasciamo che sia direttamente la musica a parlare: chitarra in feedback costante fa da sfondo alla voce volutamente sguaiata, ma senza eccessi stilistici, basso monocorde aprono il disco senza entusiasmare mentre la successiva “Lost in Kreuzberg” si fa ben notare per la melodia e il lavoro di chitarra meno sporca di prima, e una struttura non banale non priva di variazioni e di durata azzeccata; “Waiting for… “  dopo un breve intro unisce minacciosamente il tamburo all’incedere di basso, fino all’arrivo del monologo di chitarra e poi la voce. Nonostante non ci sia nulla che non vada, a parte forse la melodia vocale, il risultato non convince appieno.
Walking afterlife appare invece trascurabile, senza una direzione che la faccia decollare veramente. L’ultimo brano invece riesce ad orchestrare bene tutti gli strumenti per una danza niente affatto spiacevole, strizzando l’occhio al batcave classico con buon risultati.
Sebbene la sonorità sia immediatamente riconoscibile, su due piedi non mi vengono paragoni validi per soppesare il loro sound, il che è anche un complimento!, ma certamente l’uso in primissimo della chitarra, sui cui costanti assoli si poggiano praticamente tutte le strutture, è un segno distintivo che dovrebbe orientare l’ascoltatore, mancando invece gli accordi classici del rock.
L’esordio è buono, anche se effettivamente manca la maturità per un risultato che vada oltre il semplice esercizio: alcune cose andrebbero limate secondo un parere strettamente personale, dal l’uso del feedback che va usato con parsimonia (nel sottoscritto provoca molto velocemente un senso di fastidio), la voce che deve iniziare ad esprimersi in modo più elastico ed articolato per come vuole porsi, e poi in generale bisogna acquisire l’idea che una canzone ben suonata non sia necessariamente bella. Esistono altri fattori, come la melodia, l’immediatezza, la familiarità della lingua stessa o la metrica che fanno giustizia alle proprie composizioni. A sentirci presto!

Voto: 6,5  

Tracklist:

01 . A Story So Old
02 . Lost in Kreuzberg
03 . Waiting for…
04 . Date at Midnight
05 . Walking afterlife
06 . Crucifying my lies

Anno: 2008

Sito del gruppo:

www.myspace.com/dateatmidnight

Sito dell’etichetta:

www.inthenighttime.it