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Gli Spiritual Bat sono contemporaneamente un gruppo nuovo ed anziano assieme.
La prima incarnazione (come Spiritual Bats, però, con la S finale in più e l'articolo in meno) risale addirittura alla prima metà
  anni '90 ad opera di Dario Passamonti e Matteo Bracaglia, all'epoca coinvolti anche in pittura sotto il nome di pittori alchimisti.
Tra demo, ep e un album (Confession, del '95), il progetto viene accantonato per poi esser ripreso nel 2004 da una nuova verve ispiratrice culminata con un concerto nel settembre del 2008 ed infine con questo nuovo album.
Siamo di fronte in questo caso ad una netta trasformazione rispetto al passato e le lugubri atmosfere deathrock (interessanti ma non
  particolarmente memorabili) fanno posto ad un deciso gothic rock.
Non il poderoso e solido stile di tanti emuli di Eldricht, ma il fluido ed elegante evoluzione di chi ha assimilato certo rock progressivo di molti anni fa.
La presenza di molti brani
  strumentali (cosa che in realtà era proprio l'idea originale di tutto il disco) accompagnati dal flauto di Bruno Paolo Lombardi (già nella prestigiosa orchestra della RAI di stato) con molte reminescenze Jethro Tull, si alterna a pezzi cantati da Rosetta Garri , ma sono nella sostanza identici: più che di infiniti assoli di chitarra abbiamo invece un amalgama fatto tanto di ritmiche che minuziosità, di particolari e di "paesaggi" sempre cangianti, senza ripetizioni, senza melodie portanti, senza ben noti echi o riverberi ma tutto molto pulito.
C'è molta tecnica e molta cura nei particolari, anche in fase di produzione: nelle sovraincisioni (fino a momenti di quasi orchestralità), nell'editare ogni singolo pezzo rispettando l'equilibrio tra ariosità e ricchezza ad esempio limitando innesti di sintetizzatore in
  pochi ma ben  centrati momenti.
La carne al fuoco è tanta, pure troppa e la direzione presa è così vasta da non avere una particolare atmosfera e le immagini del disco servono anche come chiave di interpretazione a quel fiorire di note e alla trasfigurazione delle melodie che sfilano sotto i nostri occhi, pardon, orecchie.

Tutto sommato un disco più adatto a chi ama il rock che a chi ama la musica dark.

Voto: 6,5

Tracklist:

01. Through The Shadows
02. Wandering On Cobbie Hills
03. Silver Lakes
04. Prague
05. Wish Power
06. Waltz
07. Twins
08. In The Golden Cage
09. NewDance
10. Trance
11. Primordial Call
12. Sogno Tribale

Genere: Gothic Rock
Anno: 2008

Sito del gruppo: www.myspace.com/thespiritualbat


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