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Cosa si otterrebbe prendendo metà dei Calle della Morte e fondendolo con metà dei Green Man? Chi ha seguito sin qui le nostre recensioni può pensare subito ad una sorta di carnevale  di wave, folk e psichedelia, il tutto in chiave italiana, ossia quella sfumatura (sarà la lingua, sarà l’isolamento culturale che ci affligge, ma che ci evita di seguire le orme altrui) che rende l’ascolto inconfondibile rispetto ad altre nazioni.
Bene, se così è stato, preparatevi perché questa è l’anticipazione dell’album completo che dovrà uscire sul volger del mese. Se avete in mente cosa aspettarvi,  le attese non saranno deluse.
Vinz I.H.S.V. e Marco Garegnani sembra proprio che non riescano a stare fermi, e le canzoni mostrano una sorta di “urgenza” espressiva, raccontare se stessi tra parole e suoni, senza lasciarsi scappar nulla. Ne sono la prova questi due pezzi appena, pochi forse ma di 6 mnuti ognuno, carismatici e volubili.
Se il ritmo di partenza è quello secco dell’accordo breve accompagnato dal basso pulsante,  con la tipica voce di Vinz a narrare, dopo la prima metà inizia la parte strumentale questi si aprono e incominciano a fiorire come grossi boccioli variegati, facendo capire che la direzione accederà i colori della mente.
Il secondo pezzo, che trae titolo da una poesia di Yukio Mishima, è decisamente più rock, nella sua accezione acida anni ’70.
L’inizio è controllato soprattutto grazie alla struttura data del canto (che finalmente coglie spunti melodici nuovi rispetto al passato, lasciando sperare in un futuro non privo di idee), una sorta di dichiarazione di autodeterminazione, la presa coscienza di sé e l’armarsi contro il destino, ben presto i limiti si perdono. Si lascia il posto ai riff, poi al sitar, poi all’organo e poi al sibilo elettronico, e scegliendo - anziché il crescendo in una sovrapposizione strumentale - una soluzione cangiante, come un caleidoscopio che cambia colori e forma a seconda delle sfaccettature.
Insomma, i nostri non si son fatti prendere la mano perdendo il controllo della forma canzone, ma sembrano ben determinati verso direzioni decisamente interessanti.
Per chi ama esplorare nuovi e “pericolosi” territori, non resta che aspettare l’uscita ufficiale.

Voto: 8

Tracklist:

1 – Specchi e perline colorate (Radio edit)
2 – Sole e acciaio (Radio edit)

Genere: rock wave psichedelico
Anno: 2009
Sito del gruppo: www.myspace.com/ballocastagne
Sito dell’etichetta: www.hauruckspqr.com