I Rivolta dell'Odio fecero parte di quella punk wave ancora da riscoprire, piccoli e geniali mostri nostrani che mischiavano le più disparate influenze, facendo convergere il punk con un orrore sottile, terrore e suoni mai così vicini a quello che 20 anni dopo è ancora fresco e coinvolgente..

 

Ecco il monologo che il nostro squisito Oskar ci ha concesso, sperando di sentirne parlare presto ancora una volta. Non è stata rimaneggiata perché penso che cambiarla ne avrebbe compromesso la forma e la forza. Leggete, ed appassionatevi.  

 

Rivolta dell'odio 

 

In tutti quegli anni e anche dopo sono uscite compilation e lavori particolari sia in italia che in uk, ricordo in particolare una compilation inglese dove figuravano anche i Blood & Roses...
Che era un gruppo piuttosto dark.
Come si può immaginare dalla stringatissima discografia i contatti con la scena punx italiana erano strettissimi in quanto in quegli anni si può parlare di un vero e proprio movimento alternativo che aveva nell'autoproduzione culturale e nell'autogestione sociale degli spazi i suoi punti cardine. Credo che questa sia la differenza principale rispetto alla fase attuale, nel senso che allora quelli che suonavano erano anche quelli che organizzavano le assemblee e le più sconvolgenti azioni, tipo occupazioni, blocchi, graffiti, murales ecc.
A questo proposito ti rimando se vuoi ad un lavoro che sto per pubblicare sul mio sito, www.oskarbarrile.net , che è il risultato di una grossa mostra itinerante ideata dal sottoscritto, svoltasi l'anno scorso ad ancona e provincia, dal titolo dall'autoproduzione musicale all'autogestione sociale: gli anni ‘80 e la nascita del movimento punx ad ancona e nelle marche.
A parte il cantante, che proveniva da una formazione punk fondamentale nella scena anconetana, gli swbz, nessuno aveva suonato in altre band. i pezzi venivano realizzati dall'intera formazione anche se le proposte erano in gran parte mie e del bassista. entrambi avevamo una formazione principalmente new wave, come si diceva allora. i miei gruppi preferiti erano joy division, pil, siouxie&thebanshees ma anche l'hardcore californiano come dead kennedys, black flag, germs, void. in italia gruppo preferito i fiorentini i refuse it e le formazioni di un nostro comune amico di pesaro, per me grandissimo musicista, paul chain, che proprio in quegli anni mise su il violet theatre dopo l'esperienza con i death ss.
Premetto che adoro l'harcore e ancor'oggi suono in una formazione hardcore, anche se il termine è senz'altro riduttivo, flip'o'rama, che a novembre 2005 pubblicherà, autoprodotto, il suo primo cd dopo un anno di concerti.
Detto questo è chiaro che avevamo a volte difficoltà a suonare all'inteno di un circuito dove gli slogan urlati e i ritmi ultraveloci, assordanti ma spesso piatti apparivano più dirompenti, ma questa rischia di essere una valutazione superficiale. mi spiego.
Se è vero che difficilmente suonavamo in rassegne hardcore al virus di milano o cose simili, magari capitava di esibirci in luoghi e contesti più' "introspettivi", penso al helter skelter, all'interno del leoncavallo, che era credo gestito dal collettivo Amen che pubblicava anche una bella fanzine, oppure il mitico T.U.W.A.T. di Carpi, ricordato tra l'altro dai CCCP nel brano emilia paranoica, le tante piccole discoteche alternative di provincia che come certi negozi di dischi, anch'essi alternativi, finivano per diventare comunque punti di incontro laddove non c'era forza e possibilità per far nascere un centro sociale, e devo dire che era la condizione più comune in italia.
Quando facemmo il demotape a parte i luoghi che frequentavamo, la distribuzione avveniva per corrispondenza.(non c'erano telefonini).
Ricevemmo centinaia di lettere, e la stragrande maggioranza giungevano da paesi e cittadine per noi sconosciute da tutta italia, la richiesta del demo era l'occasione per raccontare la propria situazione di provincia, e magari da questo nasceva l'impresa di organizzare una serata scendendo a patti con l'unico locale della zona, che poteva essere anche un circolo, un dopolavoro. e chi faceva nascere questa cosa neppure l'avrebbe immaginato quando scriveva la lettera per comprare un demo, e noi idem. 

 

Discografia

 

rivolta_odio.jpg I Rivolta dell'odio incidono un ep split con un gruppo hardcore anconetano, Cracked Hirn (influenza crassiana), dal titolo l'affaire Marat/Sade con allegato un libretto su violenza/nonviolenza, tema allora molto in voga, questo nel novembre 1982! il gruppo era nato ad agosto. credo sia il 3 o 4 disco autoprodotto in italia in quegli anni. etichetta attackpunx di bologna

 

1983 viene inciso un demotape la danza del sangue e del sole con allegata una fanzine con testi e disegni molto carina

 

1984 ep il cuore della bestia dove c'è il pezzo altari del terrore che dovresti aver conosciuto tramite internet

 

1985 4xA Axtutti è un ep con quattro gruppi che venne fatto per tirare su soldi per A rivista anarchica che all'epoca era sempre senza soldi ed era molto seguita perché a parte rockerilla era l'unica che dava spazio con articoli e recensioni alla scena punkdark autoprodotta. Gli altri gruppi di questo lavoro sono Pedago Party, Rappresaglia e RawPower

 

1987 lp osanna!l'angelo sterminatore come tutti gli altri dischi uscito per totòallepreseconidischi che era sempre attackpunx di bologna.

 

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Oskar Barrile

 

Oskar (Raimondo Barrile) nasce a Pesaro nel 1963. Scopre da allora un interesse per giochi, colori, avventure, corpi e costruzioni che misteriosamente non si esurisce con il conseguimento della maggiore età. Dal 1974 vive ad Ancona ed è attualmente alla ricerca di un alloggio gratuito e di un adeguato reddito di cittadinanza.
Ottenuta la maturità scientifica (1982) frequenta diverse università italiane: Economia e Commercio (Ancona), Sociologia (Urbino). D.A.M.S. (Bologna) dando con successo decine di esami. Non pago di ciò tiene con successo un affollato seminario universitario sull'opera di un grande artista boemo, Vladislav Vrociek, precursore di Leonardo da Vinci, e viene radiato dalle università in quanto è solo studente e non un docente, oltre che per il fatto che Vrociek non è mai esistito (1994). Consegue inoltre il brevetto di prima classe come tecnico specializzato di teatro (fonico, elettricista, macchinista) nel 1994. E' stato fondatore del gruppo musicale "Rivolta dell'Odio" (1982).
Nel 1999 pubblica dopo sei anni di attesa il suo primo romanzo "Sette sani racconti" (ed: Transeuropa). Si occupa attivamente dal 1982 di arti visive.

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Contatti:

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