SynthPoP :
Per certi versi è la versione totalmente elettronica dei New Romantics, che ne raccolgono le sonorità  e spesso anche il look, tanto da essere praticamente interscambiabili.

Visto l'abbassarsi dei prezzi delle apparecchiature, queste si diffondono come un lampo facendo proliferare band ovunque: diciamo che musicalmente sono la versione commerciale (perché di questo si trattava, senza mezzi termini) della scena electro underground; la lista di meteore che son durate solo un singolo da hit  di successo è interminabile, ecco dunque le più durature: O.M.D. (Orchestral Manouvres in the Dark della florida scena di Liverpool, assieme a Flock of Seagulls e molti altri), Kraftwerk (ci si può chiedere quale gruppo non abbia mai sentito la loro influenza ma sarebbe inutile), Soft Cell, Depeche Mode, Gary Numan, Human League, Yazoo (composti da Vince Clarke, fondatore dei Depeche Mode e poi transfuga, e Allison Moyet), Telex, gli svizzeri Yello, i sottovalutati e pionieristici Rockets, francesi, Chris & Cosey (duo proveniente nientemeno che dai defunti Throbbing Gristle!), Peter Schilling, Camouflage, Aviador Dro e Radio Futura in Spagna A Covenant of Thorns, Art of Noise (molto pop), Days of Sorrow, Rational Youth (canadesi, assieme a Images in Vogue e Spoon. La scena canadese ha avuto molta poca fortuna fuori dalla sua patria, sebbene fosse molto valida. Così come per molti altri paesi tipo la Svezia, coi suoi sconosciuti Dead Eyes Open, ad esempio o i più famosi S.P.O.C.K., Elegant Machinery e i decisamente più aggressivi Cat Rapes Dog), ma non dimentichiamoci i giapponesi YMO (Yellow Magic Orchestra in cui militava Ryuchi Sakamoto, poi collaboratore di David Sylvian dei Japan, assieme a Haruomi "Harry" Hosono e a Yukihiro Takahashi), Blancmange, Buggles (chi non ricorda almeno Video Killed The Radio Stars?), Jean Michel Jarre  (virtuoso artista francese, per molti anticipatore della cosiddetta musica New Age, assimilabile per certi versi al greco Vangelis, altro eminentissimo esponente delle orchestrazioni a sintetizzatore, ex membro degli Aphrodite Child), mentre tra gli epigoni moderni possiamo citare Beborn Beton, Neuroticfish, Mesh, Wolfsheim, Melotron, tra gli innumerevoli esempi. E per i moderni nostalgici del suono analogico ricordiamo Welle Erdball (che in certi brani usa addirittura un Commodore 64!), Air (anche se questi sono molto più debitori a certo pop psichedelico anni '70 che del decennio successivo) e Ladytron. Interessante anche ricordare la variante moderna del synth pop, chiamata electro clash o nu wave, di provenienza americana, molto minimale che ha esponenti in Pluxus, Adult, Fischerspooner, Miss Kittin, Goldenboy, Legowelt, The Hacker,Kitbuilders, Benny Benassi (questo molto technoide comunque), Japanese Telecom, Ascii Disco, Goldfrapp, Client, Spillsbury, Robocop Kraus  e altri ancora.

Un genere a metà  l'electro e la prima EBM (ma più lenta e sfacciatamente commerciale), prodotta quasi esclusivamente da DJ che andava di moda in Belgio sotto il nome di New Beat era prodotta ad esempio dalla Westside: Moskwa TV, Axodry,Central Unit,Dux Dux etc, ed ebbe così successo nelle discoteche da essere esportato parecchio all'estero, fino a che non venne introdotto l'ACID, e le cose cambiarono direzione alla musica da discoteca a cavallo tra l'80 e il '90.

http://euroclash.com/

http://www.mute.com/

Alcune case discografiche interessanti sono: Mute, Some Bizzarre, Capital,  per le nuove leve si veda invece:

http://www.adifferentdrum.com/

http://www.lexiconmagazine.com/NWC/complex/bands.html

http://www.ninthwaverecords.com/

EBM I ( fine '80):

La prima ondata della Electro Body Music (termine coniato dai Front 242) è decisamente ostica e dura, ancora di più della più melodica electro: hanno l'immediatezza e l'impatto che fu del punk, uniti alla sperimentazione selvaggia di quegli anni, mutuata dalla sperimentazione prettamente industriale: ossessivi, ostici, ripetitivi, spesso distorti. Esempi e patroni del genere sono: D.A.F. (i geniali padri fondatori, per capire da dove viene l'EBM ascoltate lo sghembo e pur fecondo Die Klein und die Bosen), Front 242, Nitzer Ebb, Skinny Puppy, Cassandra Complex, Trisomie 21, Front Line Assembly, Laetherstrip/Klute, Dive, Klinik, Insekt, Die Warzau, Cat Rapes Dog, Vomito Negro, Die Form, Call (questi due specializzati nell’electro fetish, con forti richiami sadomaso), Pankow (ebbene sì, le primissime uscite erano considerate EBM all'epoca!), Der Prager Handgriff, ma anche nomi meno famosi, come a;Grumph, XMTP, il primo periodo dei Neon Judgement, i The Weathermen, Armageddon Dildos, Mussolini Headkick, Flowerpot Men, Museum of Devotion, Signal Aout42 (detti SA42), What's, Fatal Morgana, Paranoid (consigliati gli album Strain e Blood, Sweat and Tears), Ionic vision (consigliati  i dischi The End e Rage Against the Acoustic) e Force Dimension, Orange Sector, Invisible Limit,  i nostrani Kebabtraume (in onore ad una canzone dei DAF, di Bari, pubblicarono per la Minus Haben si Ivan Lusco, che compone musica elettronica di ampio spetto col nome di IT). Curiosità, in Nord America, la cosiddetta "dance industriale" era chiamata nella sua versione più aggressiva Aggro tech o Torture tech.
Intanto al giorno d'oggi, visto l'evoluzione del genere, ci si è ritrovato con un forte rimpianto per il suono della prma generazione. Ecco dunque che il ruvido minimalismo dei genitori viene riproposto in chiave più o meno debitrice, ma spesso con ottimi spunti: partiamo dai  recenti Judah (italiani, per la Smallvoices), gli To Avoid, i Dupont,CAP, Spetsnaz, Run Level Zero, Ionic Vision (l'album Neumaschinern è consigliato, Proceed, Fixmer/McCarthy, Sturmcafe, Tsyke Ludder, Severe Illusion, Depressive Disorder, Schandtat Mensch.
Alcune case discografiche interessanti sono:
Nettwerk, Antler records, KK Records, Zoth Ommogh, Wax Trax, Play it Again Sam, Third Mind, Off Beat, Pendragon, Daft-records, Life Is Painful Records, Machineries of Joy, Cop International