Deathrock:
Spesso le differenze tra queste etichette sono talmente labili da non essere notate, e sebbene moltissimi gruppi oscillino tra un genere e un altro, il deathrock è da considerarsi imprescindibile; esso è anche buona fetta di ciò che viene catalogato comunemente come gothic. Due parole sul termine: esso è di nascita strettamente americana (infatti è riferito anche come American Gothic) e per anni negli USA è stato l'unico termine a identificare il genere. La parola "gothic" venne solo più tardi, importata dall'Inghilterra, quando dal locale Batcave emersero tra i tanti gruppi quelli con una certa attitudine (e spiccatissima affinità ) sia sonora che di look.
L'uso di questo termine è quindi arbitrario a dire il vero, ma se proprio desideriamo darne una sommaria descrizione, potremmo dire che il suono magari è meno cupo ma di sicuro più sporco (con le tipiche distorsioni), anziche tagliente, a tratti quasi indistinguibile dal punk o dal post punk, con batteria molto veloce, o secondo un'altra filosofia, più lento e più grezzo (tant'è che Junkyard dei Birthday Party è da taluni considerato Deathrock!!).
La differenza è spesso nell'attitudine, cosa che un sacco di gruppi tendono a sottolineare e a marcare con ferma decisione, soprattutto nel look che andava dal curatissimo, morboso ed androgino (i primi Christian Death, ossia i fondatori, si dichiaravano punk romantici ed esibivano cotonature, trucco pesantissimo, merletti, rosari), all'uso di borchie, spille, creste e vestiti stracciati (magliette bucate, calze a rete rotte, tombe, pipistrelli e ragni stilizzati, riferimenti all'horror di serie B e ai film muti e in bianco e nero) e nella "serietà", a differenza dell'ironia del gothic. I gruppi essenziali sono molto pochi: Christian Death (fondamentale il primo album, Only Theatre of Pain, ma sono pilastri anche i due successivi, che vedono sempre Rozz Williams alla guida) Shadow Project e i Premature Ejaculation,, Kommunity FK, Voodoo Church (pubblicarono solo un EP in vinile rosso in 1000 copie, ma fondamentale), 45 Grave (capeggiati dall'inossidabile Dinah Cancer, poi nei Penis Flytrap e tanti altri collaborazioni); poi per estensione attualmente si considerano tali anche gruppi americani storici come Theatre of Ice, in un certo senso anche i Gun Club e Social Distorsion, oppure gente come Bone Orchards, Mighty Sphinctere. L'ondata americana finisce qui, ma col tempo epigoni in tutto il mondo sono nati e cresciuti, e alla fine il termine deathrock è diventato semplicemente un sinonimo di gothic, anche se dal suono decisamente virato sul punk.
Ecco i gruppi appartenenti alla seconda ondata, anche se il suono è spesso lontano dalle origini, sempre American Gothic è: Naked and the Dead, 13th Chimes, Of A Mesh, Screams for Tina, Deathride 69, Superheroins, Garogyle Sox, Shadow of Fear, Chop Shop, Holy Cow, Scarecow, Fahrenheit 451, Brain Eaters, The Children's Zoo, The Plague, The Ochrana, Wailing Wall, Mephisto Walz (capeggiati dall'ex Christian Death Bari Bari, a cui si aggiungerà poi William Faith dalle inconfondibile chitarra, con gli alti acutissimi anziché una distorsione rumorosa e ritmi o molto lenti o veloci), Faith and the Muse (sempre William Faith, anche se con i dovuti margini di differenza, visto la varietà delle canzoni proposte, che alternano sapori più deathrock a pezzi di ispirazione medioevale e folkloristico di matrice gaelica) e tra i più recenti Tragic Black, Antiworld, Brickbats, Deep Eynde,  The Phantom Limbs, Black Ice, Subtonix, The Vanishing (essenzialmente il primo imprescindibile e fenomenale ep), Scarlet's remain, Frank the Baptist. Nonostante il deathrock/american gothic sia una cosa prettamente d'oltreoceano, la sua  origine particolare non è esclusiva.
Infatti anche il resto del mondo si cimentò e si cimenta tutt'oggi con un gothic molto vicino al punk, come ad esempio The Dark, o Rubella Ballet, oppure Ausweiss, Reseau D'ombres negli anni '80 in Francia come esempio labile tra punk e dark mentre gruppi derivativi sono i posteriori Martyr Whore, Lacrima Necromantia,poi Bloody Dead and Sexy dalla Germania, La peste negra, Las Vulpess, Claustrophobia, Los Paralitikos, Naughty Zombies dalla Spagna, e non manca l'italia con alcuni precursori come Rivolta dell'odio, Les Blouson Noirs e Dissolutio Humani Generis (nomi decisamente vecchiotto di gente che credeva di fare punk ma gli è venuto qualcosa di diverso) e tra le recenti glorie italiane Chants of Maldoror, Human Disease, Le Vene di Lucretia .

http://www.deathrock.com

http://www.dead-babies.de/

Alcune case discografiche interessanti sono: Criminal Damage, Slash; Strobelight, Manic Depression, Str8line

POST PuNk:
il punk potrà  anche essere morto, ma l'eredità  e gli orizzonti spalancati sono infiniti; esiste un gran fermento di idee e suoni, nonché di etichette discografiche, e quindi siamo costretti a mettere qui un po' di tutto, senza vere coordinate precise: Joy Division, Killing Joke, 1919 (quasi indistinguibili da questi ultimi, ma non certamente all'altezza, soprattutto per durata), CCCP (punk melodico - a loro stesso dire - per uno dei migliori gruppi italiani della storia), Theatre of Hate (grande gruppo dal percussionismo tribale, grazie al compianto Nigel Preston, che ammiccavano anche allo psychobilly, poi datisi al pop col nome di Spears of Destiny), Play Dead, Red Lorry Yellow Lorry, Birthday Party (che ha forti influenze blues e ritmi decisamente lenti, ma così ruvidi da essere stati definiti "spinti da una irrefrenabile furia blasfema"!), Siglo XX (Belgi, con forti richiami al freddo suono di Manchester), pubblicarono per la Antler, i francesi Ausweiss (che usavano anche il dub nei loro pezzi), The Chameleons, Ausgang, New Model Army (anche se con gli anni i suoni si sono decisamente ammorbiditi), UK Decay (i cui cambi ritmici e le strutture complesse di canzone sono tutt'oggi d'avanguardia; si autodefinirono scherzosamente "totalmente dentro questa faccenda del gothic", anche se i giornalisti non capirono la battuta... ), Pink Turns Blue, gli Svizzeri Kleenex, Crawling Chaos, Gang of Four, Bourbonese Qualk, Psycheledic Furs (almeno le prime produzioni), Wire (che nella seconda incarnazione introducono pesantemente i synth nel loro (after punk) mantengono il suono aspro e sporco sotto ritmiche nervose e suoni spesso assai cupi, cantando il disagio esistenziale piuttosto che una visionarietà di orrore decadente, privi di certi eccessi estetici. Riff semplici di poche note ripetute fino  all'ossessione (quasi un muro di suono a volte, come fu detto per i Killing Joke, considerati addirittura quasi industriali per il volume di suono), distorsioni di chitarra continue, forte percussionismo, "imbastardimento" tramite l'uso di tastiere o sequencer che accompagnavano il ritmo (che erano un vero tabù per i veri  punk '77, che si affidavano alla tecnologia più ruvida), ma anche gente meno nota come Persona Non Grata, Artery, Ike yard, Children's Hour,  Opera de Nuit, i nostrani Inverno della Beffa o Vestfalia Peace, Modern Eon, Des Volange, Leningrad Sandwich, Leitmotiv, Clair Obscure e circa tutta la produzione della Factoy records (Crispy Ambulance, Section 25, Tunnelvision, Stockholm Monsters ecc ristampati in larga parte dalla LTM) e TUTTE le prime uscite della Rough Trade.

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http://www.post-punk.com