Paolo Taballione - Intervista 30 Maggio 2011

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  1. Pensando al passato, i Carillon del Dolore sono stati un gruppo di culto, un nome sopravissuto all'esperienza (quasi effimera?) di un genere di nicchia nella già ridotta scena alternativa italiana di venticinque anni fa. Un manipolo di fan vi ha scoperto, amato, trattenuto nel cuore per anni, decenni, senza sapere se un giorno sareste mai di nuovo usciti allo scoperto, se mai si sarebbero potute riassaporare certe note in pompa magna. Adesso tra ristampe e un certo revival della musica dark, direi che si è coronato il sogno di molta gente. Anche il vostro? Che effetto fa sapere che qualcuno vi ha seguito così tanto? E' vicino all'idea di successo che un artista possa avere oppure è altro?
    Allora ….
    L’esperienza dei Carillon del Dolore è stata molto intensa come ampiamente spiegato nell’ intervista che mi ha fatto Max1334 qualche tempo fa …… dopo lo scioglimento del gruppo ognuno di noi ha come dimenticato ….. anche se nel tempo ci sono sempre state attenzioni piu o meno sporadiche o anche morbose: quando ero in tournée con i Gronge ogni tanto mi capitava di incontrare qualcuno che conosceva il mio vecchio gruppo ma sicuramente dopo essere entrato in contatto con Paolo Stanco, Max 1334, Carlo Cassaro, In The Night Time e tutti i ragazzi della comunità gotica romana abbiamo compreso più a fondo quanto fosse stata importante per alcuni la nostra musica; cioè non credevamo proprio fino a quel punto, e questo ci ha sicuramente sorpreso ma ovviamente ci ha molto lusingato.
    Vedere i nostri lavori ristampati con tanta perizia è stato bellissimo.
    Così com'è stato meraviglioso riproporre la nostra musica dal vivo … anche se c’eravamo solo Tommaso e io siamo stati supportati dall’impeccabile basso di Max 1334 e da ben due batteristi ..Max Di Loreto e Riccardo Gargano.
    Poi ultimamente la lussuosissima ristampa dei nostri vinili in cofanetto cd addirittura per la Contempo rec. Di Firenze : la nostra vecchia casa discografica! (certo è stata una delusione l’omissione de La Fiamma) Con le recensioni su tutte le riviste più importanti su carta e sulla rete.
    Poi dulcis in fundo è arrivati Crollo Nervoso il DVD sulla storia della musica new wave in Italia curato da Pier Paolo de Iulis…. Che dire ?….
    Visto che nessuno di noi fa il musicista di professione è stato uno di quei feedback che potrebbe stordire … una di quelle cose che non capitano a tutti e per questo siamo onorati .
    GRAZIE A TUTTI!!! Cosa volere di più?

  2. Le vicende della produzione di Valor sono oramai cosa nota, ma lasciando il passato dov'è, con i mezzi e l'esperienza di adesso si potrebbe registrare di nuovo quel disco? Come verrebbe? Hai mai stuzzicato l'idea di poter correggere, magari risuonare da zero, quello che apparve come un mezzo passo falso?
    Se di passo falso si può parlare: il vero problema di quel disco fu affidare i missaggi e la ri-registrazione di cose che avevamo gia registrato a Roma a Valor il che ci pose in dissidio fra noi ….
    Ma l’essenza di quell’ album (Capitolo IV) c’è tutta .. noi amavamo quei brani tanto che facemmo in modo di mettere tutte le nostre composizioni in quel vinile pieno fino al limite possibile … eravamo convinti dei cambiamenti che la nostra musica stava prendendo … non amavamo le etichette e non ci piaceva essere identificati in un filone: gotico, neo psichedelico, post punk, noi suonavamo tantissimo e non ci curavamo del fatto che così non saremo stati riconoscibili .. ma quelli eravamo sempre noi cioè gli stessi di “Fiori Malsani” e “Trasfigurazione” senza dimenticare che la nostra avventura è durata ben poco : solo 3 anni e mezzo e se riascolti in sequenza la nostra musica ti accorgi che i cambiamenti , anche quelli radicali avvenivano a volte anche dopo pochi mesi … compreso il cambio di nome .
    Tutto questo per dire che sicuramente con le tecnologie odierne e la creatività che avevamo allora, oggi faremo faville.
    Sai ,quando abbiamo pubblicato “Per Portarti Questo Scrigno” eravamo in possesso dei vecchi nastri a 8 piste e quindi abbiamo pensato di remixare “Fiori Malsani” abbiamo affittato uno studio e ci abbiamo anche provato ma avremo snaturato completamente l’atmosfera di quella registrazione .
    Quindi abbiamo preferito sacrificare qualche “frequenza” e abbiamo lasciato tutto com’era : ma dove lo andavamo a prendere l’eco anastro? Noi eravamo cosi perché vivevamo intensamente il nostro tempo …. ascoltiamo pure le nostre vecchie cose cosi come sono perché non potrebbero essere altrimenti..

  3. Che cosa ascolta adesso Taballione? E cosa invece gli piacerebbe suonare, magari come sfizio da togliersi una volta?
    Anche se negli ultimi nove mesi sono stato molto preso dalla mia musica e non sento altro, in genere ascolto varie cose e c’è un gruppo in particolare che negli ultimi anni mi ha davvero “fulminato” :
    Gli Oceansize che consiglio a tutti! Band inglese che mescola in modo fantastico diversi generi musicali dal post rock al post hardcore passando per massicce dosi di psychedelic prog con venature new wave metal e ambient cioè un turbinio di emozioni .
    Hanno fatto cinque grandi dischi ognuno a suo modo un capolavoro si sono separati da poco … ma correte a sentirli comunque!! Mi Piacciono i Mars Volta.
    Poi ultimamente dall’inghilterra arrivano diverse band davvero interessanti tipo : Kong (andate a vedere il loro video “Leather Penny” su YouTube) . This Monsters . Castrovalva . Future of the Left (Anche loro autori due 2 ottimi dischi) poi i grandi Espers autori di un folk psichedelico con venatire gothic ( ascoltare ”Espers II” per credere … Omar Rodriguez Lopez …… poi vado anche sul metal .. togliendo i grandissimi Mastodon, i Tool, Gli Slipknot …. Adoro anke Trent Reznor e NIN … poi gli Psychic Ills che fanno mantra psichedelici che mi ricordano i Chrome in versione acustica…….. mi piace Sakamoto e la Musica esoterica…. ………….. poi…………….. ok potrei continuare ………..
    insomma la musica mi piace proprio e mi piace anche far scoprire nuove cose agli amici … per questo tra il 2007 e il 2010 ho curato, con la complicità di Gianluca Polverari, delle trasmissioni speciali su un’ emittente romana: Radio Città Aperta.
    Ho messo su una storia della musica psichedelica creando una sorta di viaggio in 10 appuntamenti discontinui partendo dalle origini in USA e GB tra il ’66 e il’69 parlando così della musica e tutto ciò che le ruotava intorno in quell’epoca: la nascita delle contro culture . i posters ed i disegnatori . le radio pirata . i motociclisti americani e gli acid test … per continuare con la musica cosmica tedesca .. gli autori più pazzi e bizzarri .. il suono di Canterbury e la new wave – post punk psichedelica in Inghilterra nei primi anni ottanta per arrivare poi ai giorni nostri con cose tipo Mars Volta (tra i miei Preferiti) Ancestors……. Black Mountain Espers Guapo ………Insomma un Bel “Tippone”!
    Quello che vorrei suonare ora è sicuramente la mia nuova musica.
    Ultimamente ho avuto l’opportunità di fare dei concerti di musica improvvisata ,sonorizzando immagini, con diversi musicisti e questa cosa è un buon inizio per nuove collaborazioni.

  4. Dopo tanti anni esiste ancora il fascino per la new wave?
    Certo decisamente si. Quel periodo è stato fantastico per la musica: tra la fine degli anni 70 e i primi 80 abbiamo assistito ad un rinnovamento epocale paragonabile solo a quello che era capitato una decade prima e poco più con l’esplosione del Rock’n’Roll , la british invasion e la musica psichedelica…
    New Wave proprio per ricordare che c’era già stata una prima ondata.
    A quell’epoca c’erano un sacco di band che sperimentavano su diversi generi e c’era una grande varietà di proposte: creatività al massimo: persino gli stessi gruppi facevano dischi molto diversi ogni volta e non ci si curava di spiazzare l’ascoltatore. Chiunque si avvicini ora a questo mondo che va dal Punk in poi non può che restare folgorato!! La scelta è ampia anke se non bisogna superare il 1984/’85 e non bisogna addentrarsi troppo in territori elettro pop o dance dell’ epoca con un’ eccezione il primo album (e solo quello) degli Associates “ Fourth drowner Down” band diventata poi troppo dance per i miei gusti ….
    Però ho delle riserve sulle bands che ripercorrono le sonorità new wave oggi.. la maggior parte di loro non aggiungono nulla a quel genere, e salvo solo poche cose: i Future Of The Left su tutti.

  5. Quali sono i gruppi che secondo te in Italia e all’estero si avvicinano al tuo modo di fare musica?
    Non Saprei, perché quando faccio musica non programmo nulla cioè lascio uscire le cose spontaneamente … mi piace l’improvvisazione.
    E comunque nel tempo quelle cose che mi hanno colpito erano comunque fatte da persone che avevano un background simile al mio.

  6. E tornando ai desideri, chi vorresti avere con te sul palco una volta se si potesse?
    Proprio perché mi piace l’improvvisazione credo che farei volentieri una jam con gli Zu.. e comunque mi piace condividere musica e come ho detto prima proprio in questo periodo ho l’opportunità di suonare con musicisti che conosco poco e questa è una cosa che mi intriga…

  7. Ora che i CdD sono in pausa (speriamo breve) hai altri progetti artistici cui dedicarti?
    Come ti ho accennato sto registrando nuova musica queste cose mi sono arrivate piano piano per poi esplodere come un vero raptus dopo un periodo che sembrava non avessi la spinta giusta con la complicità di Alessandro Rolfi che è co-responsabile della produzione sonora e suona anche le tastiere e il basso. Alex ha curato in passato diverse produzioni indipendenti di musica punk. Ha una punk band in attivo da diversi anni : i Resistenza autori di diversi cd. E’ anche stato il tastierista degli Underground Arrows. Alex mi ha dato l’opportunità di fissare queste nuove idee che mi soddisfano molto, stavolta senza una band che spero di mettere su appena finite le registrazioni.
    Il progetto si chiama Mira Onirica. È la prima volta che compongo senza band prendendomi la responsabilità di tutto, questo è un processo diverso che mi sta facendo molto bene riempiendomi di energia positiva Grazie Alex!!! I Carillon per ora sono fermi…

  8. Com’è nato il progetto Mira Onirica?
    Mira Onirica è la prima cosa che faccio senza band ed è nata un po’ casualmente . Era un pò che non riuscivo a trovare la situazione giusta; con vari problemi fra cui un trasloco ….. poi è come se avessi sentito: ”CLICK” e tutte queste idee di musica e testi son venute giù come un acquazzone facendomi fare le ore piccole a sistemare la metrica dei testi e a riascoltare centinaia di volte i pezzi per trovare l’equilibrio giusto. Per ora sono arrivato ad 1 ora di musica ed ho 9 brani fra cui una cover di Kevin Ayers: “The Lady Rachel” dove Alex suona l’organo hammond ed impreziosita dalla voce di Tiziana Lo Conte e la collaborazione con Massimo Mono-drone su uno dei 2 intervalli. Spero che per l’estate riesco a finire e può darsi che se a qualcuno interesserà cercherò anche di pubblicarlo.

  9. Quanto del tuo passato c’è in questo nuovo percorso?
    Il passato è importante per me anche se vivo bene nel presente. Non mi piacciono i revival e sono contento di come sia andata con i Carillon del Dolore cioè non abbiamo deciso noi di rimetterci insieme per lucro o per rinverdire i fasti di quando si era giovani e la nostra apparizione sulle scene un paio di anni fa resterà probabilmente l’ultima (probabilmente) .. proprio perché la band non è piu attiva; poi abbiamo problemi di tipo logistico: Tommaso vive in Friuli e Max 1334 nostro bassista vive in Lombardia io a Roma ….. insomma anche se volessimo sarebbe complicato …… anche se siamo amici e costantemente in contatto …. ……
    Potrei fare qualcosa che ricordi la mia vecchia band solo per interesse … ma purtroppo o per fortuna quello che è uscito fuori non credo che ricordi poi troppo quello che ho fatto in passato anche se ne è un logica conseguenza .. senza dimenticare che sono stato per ben sei (6) anni in un’ altra fantastica band che sono i GRONGE e con loro ho avuto molte soddisfazioni oltre allla registrazione di vari dischi abbiamo fatto centinaia di concerti: Io non sono mai stato fermo.
    La mia Nuova Musica riflette quello che sono io oggi mi piace improvvisare mi piace l’elettronica e la musica dalle sonorità estreme … ma adoro le armonie ed un certo pop inglese …

  10. Grazie per l’onore di averci concesso una tua intervista!
    Ora ti lasciamo spazio libero per gli ultimi pensieri che vuoi condividere con noi

    Grazie a voi per l’attenzione che mi concedete ……
    Io, ho sempre amato la musica e per diverse ragioni, come ascoltatore non sono mai stato fermo su un genere per troppo tempo anche durante l’esplosione punk non ho venduto tutti i miei vecchi dischi (solo alcuni) per sostituirli con i Sex Pistols i Wire o i Damned o Tuxedomoon o Ultravox………. così ho continuato negli anni a seguire tutte quelle cose che mi hanno procurato emozioni forti senza abbandonare quello che ascoltavo prima . Ed Oggi per me è lo stesso .
    Ecco … ascoltate pure le cose di 20 o 30 anni fa ma in giro c’è ancora un sacco di musica interessante fatta con passione e quando sentite quelli che vi dicono “ Non ci sono piu i gruppi di una volta” o addirittura che tutto è finito dopo gli anni ’70 …. Bè Fatevi una bella risata !

    Se volete ascoltare musica che ho prodotto con i vari gruppi nel tempo:
    http://www.myspace.com/paolotaballione
    Per ascoltare alcune delle mie trasmissioni radio:
    http://specialpuzzle.podomatic.com/
    Per il Sito ufficiale dei Carillon del Dolore:
    http://www.myspace.com/carillondeldoloreofficial


  11. miraonirica2011

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