The Collector - Intervista 05 Giugno 2011

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Italian Version - Translate By Montselles
(english version below)
  1. Com’è nata l’idea della serie?
    Jon Cooksey: E' nata pensando a quelle mitologie ancora mai viste in TV e specialmente alla mitologia Indu. Mi sono accorto che siamo nel Kali Yuga, l'Era della dea Kali, nel quale questa emerge per ripulire ogni cosa, specialmente il male. Così ho pensato ad un personaggio che distruggesse il male, ma mi è parso noioso - quindi me ne è venuto in mente uno che avrebbe dovuto distruggerlo ma che, una volta cambiato, aiuta i malvagi a redimersi. Questo è Morgan (chiamato inizialmente Gunter). E il Diavolo è diventato l'ambigua voce del bene e del male. Le radici di questa idea vengono mostrate nell'episodio 1.11 - lo Yogi - nel quale ho messo in dubbio tutte le basi della premessa (10 anni di buona sorte, 48 ore per salvare le anime e così via) perchè l'induismo non vede affatto le cose allo stesso modo del cristianesimo.

  2. Ho notato che a differenza di altre serie tv, dove occorrono alcune stagioni per cui i personaggi principali acquistino una loro profonda caratterizzazione che incide su chi guarda, in questa anche lo stesso Morgan ha da subito un impatto emotivo/esistenziale notevole sullo spettatore, cosa incide di più la bravura degli attori oppure le tematiche contenute nel racconto stesso ?
    J.C.: Sapevamo con grande chiarezza chi fosse Morgan fin dal principio, com'erano stati i suoi 600 e più anni di vita e che, nel momento in cui entra in scena, è sul punto di spezzarsi perchè non ce la fa più. Nell'episodio pilota reclama in un certo senso la sua anima e mette da parte la rabbia nata dall'ingiustizia della sua situazione. Come dire, fa il primo passo per ritornare ad aver fede in Dio. E' tutto questo miscuglio di emozioni ad essere scritto nel pilota. Siamo stati davvero fortunati ad avere Chris Kramer, che comprendeva istintivamente Morgan. Non ha letto neppure una volta una battuta in modo diverso da come la immaginavo nella mia mente; Chris è anche cattolico, il che forse fa la differenza oltre al fatto di essere un grande attore.

  3. The Collector è una delle poche serie che può permettersi di viaggiare in qualsiasi contesto sociale e umano sia di oggi sia del passato, ricordiamo puntate ispirate a Jack lo squartatore oppure ambientate nei campi di concentramento di Mauthausen con riferimenti a eventi reali che hanno sconvolto l’umanità stessa. Qual è l’episodio cui siete maggiormente legati?
    J.C.: Probabilmente l'episodio a cui mi sento più legato è quello sulla donna nel campo di concentramento a cui fai riferimento. Non solo perchè possiede un'ironia crudele, emozioni profonde e delle grandi interpretazioni, ma per una ragione specifica. Lo abbiamo girato in Ungheria dove saltò fuori che molte delle comparse, persone anziane, della scena della camera a gas erano vive durante la seconda guerra mondiale e avevano conosciuto persone che erano realmente morte nelle camere a gas. Iniziarono a piangere durante le riprese perchè risvegliammo in loro molti ricordi. E quella scena era già fortemente emotiva perchè Morgan deve ripiegare sulla parte più fredda di sè e salvare il suo cliente lasciando morire un ragazzino perchè quest ultimo doveva sempre morire in quel preciso istante. E' stata la peggiore selezione delle priorità che potessi mai immaginare e questo fu proprio ciò che mi accadde quando guardai filmare la scena.

  4. Il viaggio interiore dei protagonisti con il proprio lato oscuro è uno degli argomenti più presenti nelle serie tv moderne. Qui si ha la perfezione di questa situazione nel classico scontro tra Dio e il diavolo attraverso l’uomo, il tutto ci permette di riflettere sui nostri comportamenti, sulle nostre decisioni (credenti o no) ci sono sempre molti spunti di riflessione mai banali. Credete ci sia più del buono nell’umanità o prevale la malvagità anche nella vita quotidiana?
    J.C.: Sicuramente nella bontà. La macchina della società industriale, che abbiamo creato noi, ci mette in una posizione in cui la morale o l'anima sono irrilevanti, e perciò la gente, in questo contesto, si comporta in modo crudele - i campi di concentramento erano assassinii industrializzati. Ma molte persone darebbero il meglio di sé se glie ne fosse data l'occasione. Molti vogliono essere eroi o quanto meno amare qualcosa o qualcuno che tenterebbero di salvare. Ovviamente esistono persone cattive, sociopatici che abbiamo ritratto nell'episodio sui serial killer nella prima stagione. E' interessante il fatto di aver sempre volutamente reso ambigua la malignità o meno del Diavolo stesso - nella mia mente è una figura molto più complessa di così.

  5. Vi sentite soddisfatti dell’intera opera oppure c’è ancora tanto da dire?
    J.C.:Eravamo a metà della storia dell'episodio 88, che era stato quasi completamente delineato, quando la serie fu cancellata. Inoltre la maggior parte della quarta serie era già stata scritta: per la prima volta stavamo iniziando a spiegare qualcosa riguardo a Gabe e da dove provenisse. Per questo motivo è stato triste non poter continuare la storia. Ma l'ultimo momento dell'ultimo episodio che abbiamo girato, The Exorcist, è stata la prima apparizione di Dio nella serie. Maya era contenta ma Morgan era molto scioccato, e non perchè credesse che fosse vero. Il Diavolo avrebbe giocato proprio sui suoi dubbi nella quarta serie. Come momento finale è stato il migliore che potessimo sperare.

  6. Ci sarà mai la possibilità di vedere una nuova stagione?
    J.C.: E' difficile da credere, ma se mai venderemo a sufficienza negli Stati Uniti e diventeremo popolari lì potremo forse girare un sequel o due. Mi piacerebbe da morire continuare la storia e specialmente focalizzarmi su Gabe qualsiasi sia l'età dell'attore.

  7. Dove possiamo trovare i Dvd della serie tv?
    J.C.:Penso che attualmente i dvd siano disponibili solo online al link: http://www.amazon.ca/Collector-Complete-Season-One/dp/B001E1B6KC

  8. Quali sono i vostri progetti attuali e per il futuro?
    J.C.: Ali sta sviluppando una sitcom per giovanissimi per la Marble Media e altre commedie. Io sto distribuendo il mio documentario commediato, How to boil a frog (Come bollire una rana, ndt) su www.howtoboilafrog e sto scrivendo lo script di un episodio pilota per una rete canadese, un dramma di un'ora chiamato "Commonwealth".

  9. Vi ringraziamo per la disponibilità e il tempo che ci avete dedicato.. Vi lasciamo l’ultima parola scrivete tutto quello che volete!
    J.C.: Sono davvero felice per il lavoro che abbiamo fatto con The Collector, e amo il fatto che abbia significato così tanto per le persone. Noi che abbiamo lavorato alla serie eravamo praticamente una famiglia, facevamo qualcosa che amavamo fare e siamo felici che moltissime persone in tutto il mondo si siano unite alla nostra famiglia!
    Jon

  10. Sito Ufficiale : http://thecollectortv.com/
    Pagina Ufficiale Facebook : http://www.facebook.com/pages/The-Collector/42642326331


English Version

  1. How did the idea of the tv series born?

    Jon Cooksey: I was trying to think of mythologies that hadn't been seen on TV, and was looking at Hindu mythology. I noticed that this is the Kali Yuga, an age when Kali comes through and cleans out everything, in particular all the evil. So I thought about a character that would just destroy evil, but it seemed boring - then I though of a character who HAD been doing that, but had changed, and now wanted to help evil people redeem themselves. That was Morgan (originally named Gunter). And the Devil became the ambiguous voice of good and evil. The roots of the idea showed up in episode 111 - The Yogi - when I questioned all the underpinnings of the premise (10 years of good luck, 48 hours to save souls, etc.) because Hinduism doesn't look at things at all the the way Christianity does.

  2. I noticed that unlike other tv series where characters need some season to acquire their own special features in your series Morgan has a huge emotional-existential impact on the audience since the beginning. What has the major effect: actors' skill or the plot?

    J.C. We knew very clearly who Morgan was, from the beginning, what his 600+ year life had been like, and that - as we meet him - he's ready to snap, because he can't do it anymore. In the pilot, he reclaims his own soul, in a way, and gives up his anger at the unfairness of his situation. In a way, he takes his first step back toward faith in God. So all those mixed emotions were written into the pilot. But we were truly blessed to have Chris Kramer, who understood Morgan instinctively. He never once read a line differently than I had heard it in my head. And Chris is also Catholic, which probably makes a differece - in addition to being a great actor.

  3. The Collector is one of the few series that spaces in any social or human context nowadays or in the past. We remember episodes with Jack the Ripper or whose setting was Mauthausen or referred to real events that shocked the whole mankind. Which is the episode you are most close to?

    J.C. It's possible I'm closest to the episode you refer to, about the woman in the concentration camp. Not only because it had such cruel irony, deep emotion, and great performances, but for a particular reason. We shot it in Hungary, and it turned out that many of the extras - very old people - in the gas chamber scene, had actually been alive during WW2, and known people who had died in the gas chamber. They started to cry when we were filming because it brought back so many memories. And that scene was already do emotional, because Morgan has to fall back on the coldest part of himself and save his client, letting a young boy die, because the young boy had always died at that moment. It was the most awful bit of triage I could imagine. So all that was happening for me when I watched the scene being filmed.

  4. Exploration of characters' dark side is one of the most present subjects in many contemporary tv series. In The Collector you reach the perfection of the traditional clash between God and the Devil which are inside everyone. The whole thing let us think about our behaving, and our decisions (believers or non-believers). You give us many original inspirations. Do you believe most in the goodness or in the wickedness of humanity?

    J.C. The goodness, absolutely. The machinery of industrial society - which we created - now puts in positions where our morals and our souls are irrelevant, and so people act in cruel ways within that context. (The concentration camps were industrialized killing.) But most people will rise to their better selves if given a shred of a chance. Most people want to be heroes, or at least love something or someone that they'll try to save. There are, of course, evil people, sociopaths - we got there in the serial killer episode, first season. Interestingly, we always left it ambiguous whether the Devil was evil - in my mind, he was much more complex than that.

  5. Do you feel satisfied by your work or you still have a lot of things to say?

    J.C. We were only halfway through an 88 episode story, which I had more or less mapped out, when we were cancelled. And most of the 4th season had already been written - for the first time we were going to start to explain what Gabe was about, and where he came from. So it was sad not to be able to continue the story. But the last moment of the last episode we shot - The Exorcist - was the first appearance of God in the series. Maya was happy, but Morgan was just shocked - not necessarily believing it was real. (And the Devil would have played on his doubts in the 4th season.) So, as a place to end, it was about the best moment we could have hoped for.

  6. Will we ever have the chance to see a new season?

    J.C. It's hard to imagine, but if we ever sell in the US, and get popular there, maybe we could do a followup movie or two? I would love to continue the story, and especially jump to Gabe at whatever age the actor is now

  7. Where can we find the series' dvds?

    J.C. At the moment I think they're only available online at http://www.amazon.ca/Collector-Complete-Season-One/dp/B001E1B6KC.

  8. Which are your present and future projects?

    J.C. Ali is developing a teen sitcom for Marble Media, and some other comedy projects. I'm distributing my comedic documentary, How to Boil a Frog (www.howtoboilafrog.com) and writing a pilot script for a Canadian network - an hour drama called "Commonwealth".

  9. We thank you for your help and time. Say anything you want.

    J.C. I'm so happy with the work we all did on Collector, and I love that it's meant so much to people. We who worked on the show were very much a family, doing something that we loved, and we're glad that lots of people around the world have joined our family!
    Jon

    Official Site :
    http://thecollectortv.com/
    Official Facebook Page : http://www.facebook.com/pages/The-Collector/42642326331

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