1) Perché è nato il progetto "The Frozen Autumn" ? Con il tempo, che valore ha assunto per voi?

Diego Merletto:
E' nato per una mia esigenza compositiva. Erano almeno 6 anni che militavo in gruppi musicali della scena dark-wave torinese in cui componevo in collaborazione con altri membri dei gruppi stessi. Ad un certo punto nel 1993, ho voluto dare vita da solo ad un progetto che fosse improntato ad una certa direzione stilistica alla quale musicalmente non riuscivo di fatto a dare forma nell'ambito dei miei progetti precedenti.
Froxeanne:
L'importanza che TFA ha assunto nelle nostre vite è capitale. Quasi tutto quello che facciamo è in funzione del gruppo e delle esigenze che ne derivano. La nostra musica è stata più forte e importante persino dei nostri sentimenti reciproci, tanto che il sodalizio artistico tra Diego e me in TFA è sopravvissuto persino alla storia tra noi. Per noi portare avanti questo progetto, continuare a comporre nell'ottica di TFA è fondamentale, non è qualcosa di cui potremmo fare a meno senza sentirci privati di una parte essenziale di noi.

2) Sicuramente gli scambi di remix con i Clan Of Xymox vi hanno dato molta soddisfazione. Pensate di partecipare ad altre collaborazioni in futuro?

TFA:
Ci hanno dato una grande soddisfazione nel momento storico in cui sono stati fatti, il che vale soprattutto per il nostro remix del 2002 di "There's No Tomorrow" apparso sull'omonimo singolo di COX. Dopodiché abbiamo collaborato con tanti altri artisti nel frattempo e continueremo a farlo. Da poco è uscito il Best Of di Sara Noxx, di cui abbiamo remixato e ricantato "Winter Again". Altre cooperazioni con altri artisti sono comunque in fieri o in agenda.

3) Il vostro più grande desiderio?

TFA:
Artisticamente parlando, potersi dedicare interamente alla musica e/o ad altre arti, come il video e quant'altro.

4) Parliamo della vostra musica. Come nascono le canzoni dei Frozen Autumn?

Diego Merletto:
Le mie nascono dai suoni. Programmo i suoni ai synth o ai sampler e lascio che questi mi ispirino un tipo di composizione piuttosto che un'altra, una melodia, un'atmosfera. Per ultimi vengono i testi. A volte mi capita invece di sognare delle melodie o un contesto armonico che una volta sveglio mi affretto a fissare sul sequencer o sul multitraccia. E da questo abbozzo sviluppo un pezzo intero. Atipica è invece la composizione di pezzi a 4 mani. Là ci sono tanti punti di partenza diversi che convergono insieme, da tante direzioni, un work in progress continuo.
Froxeanne: 
Di solito seguo un processo compositivo del tutto inverso a quello di Diego. Parto dai testi, da singole parole o assonanze. Sono una che scrive tantissimo. Grafomane fino alla nausea. Anche nella vita di tutti i giorni tendo ad esprimermi per figure retoriche. Quindi scrivere testi mi risulta molto semplice. Da lì passo alla melodia vocale, poi ai suoni e agli arrangiamenti insieme. Oppure posso partire da sequenze di accordi di strings o altri suoni atmosferici. In questi casi, di solito prendo l'Alpha Juno che è piccolo e compongo a letto.

5) Di cosa parlano le liriche delle vostre canzoni?

Diego Merletto:
Di visioni, di impressioni pittorico-fotografiche della realtà , di paesaggi emotivi.
Froxeanne:
Di un sacco di vicende personali sublimate in musica.

6) Come gestite un concerto dal vivo? Quanto è suonato dall'uomo e quanto dalla macchina?

TFA:
Grazie mille per la domanda. Noi siamo un gruppo che dal vivo suona molto per davvero. I tre synth sono tutti collegati e funzionano davvero e sono tutti suonati. Ovviamente abbiamo anche delle basi, ma contengono più che altro elementi ritmici come le linee di basso e batteria e poco altro.
Il resto è suonato compatibilmente con il numero di mani a disposizione. A volte poi abbiamo anche un chitarrista live, oppure un batterista che suona dei pad elettro-acustici. Cioè dal vivo cerchiamo di fare il più possibile affinché un concerto sia live nel vero senso della parola. E non un karaoke dove l'unico movimento di dita è sul mouse di un laptop o su due manopole di un mixer, questo per soddisfazione personale nostra e per rispetto del pubblico.
Eppure questo nostro atteggiamento spesso ci penalizza, all'estero più che altro, dobbiamo dire. Quante volte ci siamo visti decurtare pesantemente il budget per l'affitto di synth che funzionassero sul serio. Insomma a fare il karaoke elettronico si fatica meno e si guadagna di più. Però così facendo, semplicemente non si è più musicisti interpreti, ma poco più che dj delle proprie composizioni cosa che a noi non interessa fare. "Dj session" che però vengono spacciate e pagate come concerti veri.
Che strano il mondo, nevvero?
Ora come già detto dal vivo ci avvaliamo di diversi session men a rotazione, e di performer, insomma line-up componibili. Abbiamo un live guitarist, Stefano Nieri, che si è già esibito con noi in due concerti. E a Firenze il 26 Aprile dovrebbero debuttare con noi Lele Arduini (drums) e
le nostre biondissime Frozen Girls Blanche & Paula. Lo spettacolo con loro lo stiamo preparando in questi giorni.

7) C'è un live in particolare di cui conservate un bel ricordo?

TFA:
Di diversi conserviamo un ottimo ricordo. Però forse il migliore è stato quello a Mosca, a fine ottobre 2006. Un palco fantastico, tantissimi fonici e tecnici qualificatissimi, un locale meraviglioso appena rifatto, un'accoglienza principesca e una precisione organizzativa pressoché impareggiabili. E poi fantastici i moscoviti. Ci piacerebbe tanto ritornare lì.

8) A proposito del progetto "Static Movement", qual'è stato il suo ruolo nella vostra carriera? Possiamo aspettarci una ripresa oppure è qualcosa di definitivamente concluso?

TFA:
Ci chiedono spesso rispetto al futuro di SM e non sappiamo mai veramente cosa rispondere. SM era nato come banco di prova per la nuova formazione. E accipicchia  di "Visionary Landscapes" siamo proprio soddisfatti. Però francamente non sappiamo cosa ne sarà di SM. Ora probabilmente lo faremo ristampare.

9) Potete darci qualche anticipazione circa i vostri progetti per il futuro?

TFA:
Beh, intanto abbiamo appena lasciato la Pandaimonium Records. Nel senso che abbiamo deciso di non rinnovare il contratto per "Is Anybody There?" e neppure le licenze a terzi, il tutto in termini cordiali e amichevoli. Nessuno screzio di nessun tipo. E il nuovo album lo faremo stampare a qualcun altro. Chi, non si sa. E' un problema che ci porremo più in là , man mano che avanzeremo nel processo compositivo.

10) Quali gruppi/artisti ci sono tra i vostri ascolti in questo periodo?

Diego Merletto:
Legendary Pink Dots, Minimal Compact, Killing Joke, X-mal Deutschland....
Froxeanne:  
Melotron, Sara Noxx, The Laughing Academy, Twice A Man, Kissing The Pink, Nekrodamus.. E poi ultimamente anche i Matia Bazar di "Aristocratica" e il primo album di Giuni Russo, nell'umile speranza di imparare qualcosa dal punto di vista canoro. E anche Diaframma e CCCP. In generale devo dire di avere riscoperto la wave italiana cantata in italiano durante l'anno in cui ho vissuto in Germania. Confinata a Lipsia mi mancava tantissimo il nostro idioma, la sua musicalità  intrinseca, l'istinto melodico sottinteso. In generale soffrivo la totale mancanza di istinti e l'aridità  tipiche della Sassonia, almeno per quanto è stata la mia breve ma intensa esperienza lassù.

11) Cosa ne pensate dell'attuale scena italiana legata al gothic? Qualche gruppo o artista che ritenete degno di nota?

Diego Merletto:
Stardom, Spectra*Paris, In Fieri, Colloquio, Kirlian Camera, Camerata Mediolanense, Ataraxia, Stompcrash, ecc. ecc. ce n'è una valanga.
Froxeanne:  
D´accordo con Diego, la scena dark italiana è molto fertile ed estremamente variegata e quanto a valore storico ed artistico non ha davvero nulla da invidiare alle scene gothic di altri paesi, Germania inclusa. Di gruppi più che degni di nota ce ne sono a bizzeffe, sia vecchi sia nuovi.
Uno degli highlight del momento sono sicuramente i Neon, che dal vivo sono strepitosi, un autentico schiaffo in piena faccia a tanti gruppi grandi e piccoli che in generale non fanno che pavoneggiarsi sul palco e non suonare niente ma proprio niente dal vivo!
Personalmente considero la loro reunion come la risposta deflagrante a tutte queste pagliacciate e si spera che una tale onda d'urto rianimi dal torpore un certo pubblico che si definisce dark o goth o quant'altro sempre più ipnotizzato dai bagliori delle superfici di pvc che rivestono certe immonde vuotezze artistiche e ne risvegli il senso critico per non dire il libero arbitrio musicale tout court.
Sono poi molto legata per esempio agli umori caustici di una certa scena industrial/elettronica sperimentale italiana e specialmente a NG (ex-Northgate).
E pur piacendomi molto inoltre tutti i gruppi citati da Diego che sono solo la punta dell'iceberg di tutti quelli validi italiani, (e ci perdonino gli altri non citati per motivi di spazio), non posso non concedere una menzione speciale ad Elena Alice Fossi (KirlianCamera /Siderartica /Spectra*Paris) e ringraziare il buongustaio Angelo Bergamini per la sua scelta illuminata.

12) Se il progetto Frozen Autumn non esistesse, in quale altro ambito esprimereste la vostra inclinazione artistica?


Diego Merletto:
Pittura e videoarte, le altre cose che faccio già.
Froxeanne:
Pittura e scenografia, moda e costumi di scena, architettura, discipline coreutiche oppure haute cuisine.

13) Dal momento che siamo concittadini, mi piacerebbe sapere quale concezione avete maturato nei confronti di Torino; che sensazioni vi evoca questa città ?

Diego Merletto:
Emozioni discordanti. Sono fuggito apposta.
Froxeanne:
Dal mio punto di vista musicalmente deludente. E non perché non ci siano realtà musicali valide. Ma perché tutte o quasi sono destinate ad essere inglobate (e dunque assimilate a) e/o soffocate e/o nascoste dall'ombra onnipervasiva di "potenti entità subsoniche", che per carità avranno anche i loro meriti: però, sapete com'è...
E il giro dark torinese che fa, da sempre? La guerra intestina e sostiene per lo più realtà che vengono da fuori, o ne sostiene comunque distrattamente solo alcune e ne boicotta ferocemente altre come ha sempre boicottato TFA.

14) C'è qualcosa in particolare che vorreste dire a chi ascolta la vostra musica?


TFA:
Grazie di ascoltarla e di continuare ad ascoltarla, di ascoltarla per davvero. Di godervela, senza pregiudizi. E grazie per l'attenzione che ci dedicate.

15) L'ultima parola a voi se volete aggiungere qualcosa


TFA:
Grazie per l'occasione concessaci e per la pazienza infinita che avete avuto con noi e le nostre tempistiche di risposta dilatate.
Vorremmo citare tutti i nostri siti principali ufficiali e non, anche per fare una certa chiarezza su quello che consideriamo essere il grosso equivoco MySpace che ci riguarda.
Allora, il nostro sito ufficiale è: www.thefrozenautumn.com ; da qui accedete ai nostri contatti e-mail personali e a quello per i live.
Il sito del nostro fanclub ufficiale, che si chiama Ashes, è:
www.fcashes.com, tenuto da un gruppo di deliziosi ragazzi di Cracovia e capitanato da Poison che è una ragazza bellissima e bravissima che vive tra Polonia e Stati Uniti, e loro sono il nostro orgoglio.

Il nostro MySpace ufficiale è: www.myspace.com/thefrozenautumnofficial
(totalmente under construction, però comunque attivo)
e NON www.myspace.com/frozenautumnfans, che è un sito messo in piedi da una nostra fan americana, per carità molto solerte, ma che però ci ha preso un po' la mano, diciamo. 
A quest'ultimo sito non abbiamo accesso, dunque non riceverete mai risposte da noi là­. La sua funzione originaria, che si è evidentemente un pò persa per strada, era quella di luogo di incontro virtuale per tutti i nostri fans dotati di un MySpace. Fine della storia.

Per ultimo c'è il MySpace di Froxeanne, anch'esso pesantemente under construction, ma comunque attivo ed è l'unico ad ospitare un blog:
www.myspace.com/froxeanne

Esistono poi gruppi di discussione e un canale su YouTube messo su da Ashes.
Fin troppa roba, insomma.
Questo è tutto. Sperando di aver fatto un po' d'ordine, ci congediamo, ringraziando nuovamente i padroni di casa.
A presto, e chi può ci venga a vedere a Firenze!