Grazie per questa nuova possibilità di aver notizie riguardanti i tuoi nuovi lavori.

PaoloTaballione: Grazie a te, per l'opportunità.

Che puoi dirci sulla nuova formazione dei Carillon del Dolore? Che progetti avete?
Questi nuovi Carillon Del Dolore nascono dalla voglia di riproporre i nostri brani dal vivo ancora una volta. Io e Tommaso abbiamo deciso di fare almeno un concerto dandoci un anno di tempo per provare e mettere su uno show che rispecchi la cura che mettevamo nel preparare i nostri spettacoli. Così abbiamo chiamato Alessio Schiavi degli Avant-Garde che ha accettato di suonare il basso. Alessio é chitarrista e cantante con il suo gruppo, ed ha preso parte a collaborazioni e vari progetti, in piú ha alle spalle un sacco di concerti e molti dischi prodotti in più di 20 anni di attivitá. Gli Avant-Garde sono una realtà consolidata fra gli appassionati del genere dark wave, siamo orgogliosi di averlo con noi. Non é stato facile organizzare le prime prove per il fatto che non tutti abitiamo a Roma. Poi é arrivato il lockdown che poteva fermarci del tutto. Il contatto con Alessandra Trinity, cantante e tastierista della Grazia Obliqua, che con noi suonerà la batteria, ha di nuovo fatto ripartire questo progetto. Per ora siamo alle prime prove che sono andate molto bene. Non vediamo l'ora di provare anche con Tommaso e Max Zarucchi, che, oltre ad essere un esperto di musica e scrivere su Human VS Robots, é anche un musicista poliedrico.

State registrando un nuovo disco?
Sarebbe bello dare uno sviluppo a questa cosa per creare continuità ma per il momento cercheremo di fare al meglio i brani che abbiamo, per nuove cose é prematuro parlarne. Il Futuro deciderà per noi.

Puoi parlarci del tuo ultimo progetto EXMEN! Com’è nato? Quale ambito musicale esplorerai con esso?
Gli Exmen sono nati un po' per caso. Nel 2018 Duka mi propose di suonare al festival internazionale del fumetto, "Crack Fumetti Dirompenti", che si svolge ogni anno al Forte Prenestino a Roma. Questo é uno degli eventi imperdibili che vengono organizzati lí, in più io sono un appassionato collezionista di fumetti, quindi accettai subito. Inizialmente dovevamo essere: io alla chitarra, Duka alle letture e all'elettronica Maurizio "Monosuono" Bozzao già sound maker nei GrongeX. Maurizio per altri impegni non poté partecipare quindi chiamai Cris Ex, musicista con all'attivo varie produzioni di musica elettronica e collaborazioni con KK Null dei Zeni Geva e Merzbow, altro musicista giapponese di musiche rumorose. Proprio in questi giorni é uscito un suo nuovo lavoro su 7" in coppia con Junko Hiroshige. Dopo questo primo concerto, Cris é passato alla batteria e si è poi unito a noi Ascanio Borga, chitarrista, improvvisatore e produttore, con diversi progetti legati alla musica elettronica e alla manipolazione sonora, anche lui con vari dischi all'attivo. Con questa formazione: 2 chitarre e batteria, abbiamo cercato di dare vita ad un suono che unisse il post punk l'avant rock e la musica cosmica. La nostra unione può essere considerata la summa delle nostre parti. Quello che ne é scaturito ci ha molto unito e soddisfatto, dopo quasi tre anni insieme ci sentiamo come un treno in corsa, quasi pronti a registrare il nostro debutto. Il nostro approccio alla musica é molto libero e allo stesso tempo rigoroso, i nostri brani sono tutti strumentali con una costruzione che crea melodie e le distrugge per poi fissartele in testa come un pezzo pop. Il progetto Exmen si riferisce alla perdita di umanità, ai tempi distopici che stiamo vivendo, alle mutazioni velocissime della nostra società che a volte sembra andare a ritroso, ad implodere su se stessa.

Come si differenzia musicalmente dal tuo passato?
Con gli Exmen c’é un approccio spontaneo all'improvvisazione. Con loro ho anche ritrovato un certo mood che avevo agli inizi del mio percorso musicale, le cose sghembe della no wave, certi ritmi ossessivi del post punk. I nostri brani non sono mai lunghi. Negli Exmen ci può essere una connessione con tutto il mio passato: Gronge e Carillon Del Dolore, ma é soprattutto una conseguenza delle numerose collaborazioni, alle quali ho avuto l'onore di partecipare, per lo più dal vivo, in questi ultimi 10 anni con: Tiziana Lo Conte, DBPT & Xxena (ora Noise Cluster), GrongeX, l'Orchestra Circuterie, Massimo Amato, solo per citarne alcuni.

Stiamo vivendo un periodo molto complicato per l’attuale pandemia, quanto questa situazione sta rallentando i tuoi prossimi impegni musicali?
Ovviamente questo periodo é un delirio per tutti. Penso a chi é in difficoltá con il lavoro, agli adolescenti che rinunciano a momenti irripetibili e all'isolamento degli anziani. É una sciagura, come fossimo in guerra. Niente concerti, cinema, teatro e nel privato i rapporti sociali e la frequentazione con gli amici ridotti al minimo. Niente piu cene, party, scampagnate. Con la musica, invece, in questo periodo, mi sono successe molte cose, la reunion, come dicevo, ormai quasi disperata dei Carillon, sbloccata dall'incontro e dalla disponibilità di Alessandra Trinity, e per questo ancora la ringrazio, lei, oltre ad essere una polistrumentista ha all'attivo un sacco di collaborazioni, produzioni ed un nuovo disco con La Grazia Obliqua prossimo ad uscire. Anche gli Exmen rischiavano di interrompere la loro corsa e quello che si era creato in 2 anni di prove. Durante il primo lockdown la sala dove suonavamo ha dovuto chiudere ma dopo qualche giorno, grazie a dei cari amici, che hanno visto un annuncio, ne abbiamo trovata una in condivisione, casualmente con un altro gruppo che fa musica strumentale. Come se non bastasse, Alex Rolfi mio compagno in Mira Onirica é pronto per remixare i brani che abbiamo registrato insieme e Valerio Michetti, anche lui dalla Grazia Obliqua, suonerà la batteria. Valerio é un appassionato di musica e i suoi gusti musicali coprono un range molto ampio, oltre ad aver apprezzato l'album Mira Onirica e il nuovo materiale per un altro album é successo che ci siamo trovati subito bene, e speriamo di poterlo un giorno proporre dal vivo. Tutto questo é accaduto negli ultimi mesi. Anche se ovviamente per le prove si va un pó a rilento, 2 ore risicate e poi di corsa a casa.... se non é rosso.

Molti gruppi stanno presentando i loro lavori principalmente sul web anche con sessioni live in streaming. Cosa ne pensi? Cercherete di divulgarli maggiormente anche voi in questo modo?
La tecnologia permette queste magie e penso sia affascinante poter suonare ognuno a casa propria e sentirsi insieme. Noi non abbiamo mai provato anche per scarsità di mezzi.



Quanto l’attuale situazione a tuo parere cambierà il modo di fare musica e proporla anche in una prossima normalizzazione della nostra realtà quotidiana?
Credo che ogni musicista non veda l'ora di poter suonare e di tornare a fare concerti senza limiti di tempo. Dover essere a casa alle 22 é assurdo, la notte é fondamentale per noi. Come dicevo, la tecnologia puó aiutare anche con le prove a distanza e i live streaming, ma ti assicuro che nessuno vuole che quello diventi il veicolo principale per diffondere musica. É meglio che torni ad essere un simpatico optional.

Come si è evoluta a tuo parere la scena darkwave negli ultimi anni? Ci sono gruppi interessanti che hai avuto modo di ascoltare?
Devo dire che non seguo la scena darkwave attuale. Però, ho avuto modo di ascoltare bene La grazia Obliqua e gli Avant-Garde che trovo, nel loro diverso approccio alla darkwave molto interessanti. Ho ascoltato anche Gitane Demone Quartet, ognuno di loro: Gitane, Rikk Agnew, Paul Roessler e Deb Venom sono in giro da anni, ma hanno ancora molto da dire: grande creatività, sia musicale che concettuale, riescono a creare un giusto trait d'union tra passato e presente. Anche da loro ci sono cose nuove in arrivo. Ad ogni modo le sonorità postpunk e new wave a me care si ritrovano oggi in un sacco di bands che mi piacciono e che non necessariamente appartengono a quel filone ma che ne ricalcano le intenzioni ed il tipo di creatività. Attualmente non seguo un genere musicale in particolare. Mi piace scoprire o riscoprire cose del passato. C'é un sacco di roba che nel tempo mi é sfuggita o non ho approfondito, proprio con questo mood in passato ho fatto diversi speciali radiofonici con Gianluca Polverari.

Ti lasciamo l’ultima parola.
Grazie e spero di incontrarci presto in qualche posto dove si fa e si ascolta musica, magari davanti ad una birra.